Nelson Mandela: biografia

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riassunto della biografia di Nelson Mandela; dai primi anni di vita, il ricevimento del Premio Nobel fino alla morte nel 5 Dicembre 2013 (2 pagine formato doc)

NELSON MANDELA BIOGRAFIA

Nelson Rolihlahla Mandela è nato a Mvezo, un villaggio del sud-est sudafricano situato sulle sponde del fiume Mbashe, il 18 Luglio 1918, figlio di un capo della tribù Thembu (e quindi, secondo il sistema di caste tribali vigente in Africa, di origini "aristocratiche").
E' conosciuto anche sotto il nomignolo Madiba, nome affidatogli dal suo clan di appartenenza.
Nel 1941, all'età di ventidue anni, scappa con suo cugino Justice verso la città di Johannesburg per sfuggire ad un matrimonio combinato che lo vedeva protagonista insieme ad una ragazza scelta per lui dal capo Dalindyebo dell'omonima tribù. Da giovane studia e si laurea in giurisprudenza: iniziò come legale per la difesa dei diritti della popolazione, sottoposta al regime dell'Apartheid.
Nel 1942 si unisce al partito "South African Native National Congress" e due anni dopo, insieme a Walter Sisulu e Oliver Tambo fondarono la Lega giovanile dell'ANC  "African National Congress" che segnò l'inizio di un forte impegno per la non violenza, guidando per anni numerose campagne pacifiche contro l'Apartheid, ovvero il regime politico in vigore in quegli anni, che esaltava l'odio razziale contro i neri e l'esaltazione della razza bianca.

Nelson Mandela: riassunto


NELSON MANDELA APARTHEID

Nel 1955, Mandela fonda con il suo amico avvocato Oliver Tambo, lo studio legale "Mandela e Tambo" dove offrivano assistenza gratuita o a basso costo a molti neri che sarebbero rimasti, altrimenti, senza rappresentanza legale. Durante questo periodo fu coinvolto in molte battaglie di massa. Fu arrestato insieme ad altre 150 persone il 5 Dicembre 1956, dove fu accusato di tradimento: il processo durò 5 anni e al termine, nel '61, tutti gli imputati furono assolti.
Il 1960 fu l'anno che cambiò per sempre la vita di Madiba: l'anno in cui Mandela e i sui compagni appoggiarono la lotta armata alla luce del "Massacro di Shaperville" (21 Marzo 1960) in cui durante una pacifica manifestazione, la polizia aprì il fuoco sui manifestanti uccidendo 69 persone, membri dell'ANC. In seguito venne messa al bando e dichiarata fuorilegge l'intera associazione.

Nelson Mandela: riassunto breve in inglese


APARTHEID E NELSON MANDELA

Fu così che Mandela fondò e diventò il capo dell'ala militare dell'ANC, un'organizzazione clandestina chiamata "Umkhonto weSizwe", letteralmente la "Lancia della Nazione". Si reca all'estero per ricevere un'addestramento para-militare e promuovere la causa.
Nel 1962 con l'accusa di viaggi illegali all'estero e di incitamento allo sciopero, lo condannarono a 5 anni di carcere. L'anno seguente lo accusarono insieme ad altri 9 suoi compagni, vertici dell'ANC, di sabotaggio e di altri crimini equivalenti al tradimento: partì così il Processo di Rivonia, il 20 Aprile 1964 che terminò con la condanna all'ergastolo per gli imputati, spedendo Mandela nella famigerata prigione di Robben Island.
Per tutti i successivi 26 anni in cui rimase imprigionato, Nelson Mandela divenne il messaggio di speranza per tutte le organizzazioni anti-apartheid, e lo slogan "Nelson Mandela Libero!" divenne l'urlo di tutti i movimenti in opposizione a quel regime.

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NELSON MANDELA PREMIO NOBEL

Durante la sua prigionià riuscì a spedire un messaggio che venne pubblicato, il 15 Giugno 1980, su un manifesto dell'ANC che citava: "Unitevi,Mobilitatevi,Lottate! Tra l'incudine delle azioni di massa e il martello della lotta armata dobbiamo annientare l'apartheid!". A seguito di varie offerte di libertà condizionata in cambio della fine della lotta armata, che lui rifiutò (l'ultima nel 1985), Mandela rimase in prigione fino al 1990. Alla luce delle numerose proteste da parte dell' African National Congress e della popolazione internazionale (circa 72mila persone urlavano la liberazione di Madiba), l' 11 Febbraio 1990 portarono il rilascio di Nelson Mandela e della fine dell'illegalità per l'ANC, su ordine del Presidente sudafricano Frederik Willem de Klerk.