Gerusalemme Liberata di Torquato Tasso: riassunto dettagliato e struttura del proemio

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descrizione e analisi dell'opera "La Gerusalemme Liberata" di Torquato Tasso. Riassunto dettagliato della Gerusalemme liberata (5 pagine formato doc)

GERUSALEMME LIBERATA DI TORQUATO TASSO: RIASSUNTO DETTAGLIATO E STRUTTURA DEL PROEMIO

La Gerusalemme Liberata di T.

Tasso
•    I Discorsi dell’arte poetica
Accanto alla stesura delle sue opere, Tasso affiancò anche la riflessione teorica intorno alla poetica.
Nel corso della vita aveva scritto tre Discorsi della’arte poetica e in particolare del poema epico.
La creazione in concomitanza di opere tendeva ad arricchire la teoria, e viceversa, la teoria tendeva a stimolare la stesura.
Più tardi Tasso riprese questi discorsi, pubblicandoli con il nome di Discorsi del poema epico, senza apportare sostanziali modifiche.
•    La poetica: il verisimile, il giovamento e il diletto
Il verisimile
Tasso ha un idea di poema “eroico” più vicino ai valori precettistici del suo tempo e quindi un poema diverso da quello ariostesco, ritenuto troppo libero e irregolare. Partendo da Aristotele, Tasso afferma che al contrario della storiografia, che narra di fatti realmente accaduti, la poesia tratta di ciò che sarebbe potuto accadere.
Per ottenere l’effetto del verisimile, il poema deve ispirarsi alla storia, ma affiancando elementi di finzione, per cui non deve trattare né di fatti troppo recenti, né troppo remoti, per non causare distacco nel lettore.

Gerusalemme liberata: riassunto e descrizione


GERUSALEMME LIBERATA RIASSUNTO

Il giovamento e il diletto
Nell’età della Controriforma, alla poesia era affidato un compito pedagogico e morale, raccontare le imprese in Terra santa, appunto.
Tasso però sostiene che dalla poesia non possa essere separato il diletto.

Per risolvere la questione, dunque, Torquato Tasso parla di un diletto finalizzato al giovamento, ovvero cerca di rendere gradevole al lettore i discorsi morali e religiosi, facendo anche riferimento all’”utile” e al “dilettevole” di cui parla Orazio. Il compito del diletto è affidato al meraviglioso. Ma quello di Tasso non è il meraviglioso del poema cavalleresco, poiché comprometterebbe il verisimile, bensì il meraviglioso cristiano (interventi da parte di Dio, degli angeli, di potenze infernali, …).

Gerusalemme liberata di Tasso: trama


GERUSALEMME LIBERATA STRUTTURA

La poetica: unità e varietà, lo stile sublime
Per la costruzione formale del poema, Tasso respinge il modello ariostesco, per la molteplicità di azioni intrecciate tra loro che comprometterebbero il principio dell’unità dell’opera.
Riconosce, però, che la varietà è indispensabile per il diletto. Trova quindi un compromesso: il poema sarà vario e ricco di realtà differenti, ma il tutto deve essere legato in una struttura unitaria (Tasso paragonerà in un verso dell’opera il poema al mondo, che, nonostante sia vario, è comunque il risultato della mente unificatrice di Dio).
Per quanto riguarda lo stile, Tasso userà, tra quello sublime, mediocre ed umile, ovviamente il primo, cioè uno stile che possa addirsi a temi come quelli di Dio, degli eroi, delle gesta straordinarie.
Tasso userà anche il mezzo dell’”asprezza”, che consiste in pause nel verso, enjambements, contrasti di consonanti e vocali.