La luna e i falò: riassunto

Appunto inviato da bubbino1993
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La luna e i falò è un romanzo autobiografico di Pavese, nel quale racconta del suo ritorno in patria. Riassunto dettagliato del romanzo La luna e i falò di Pavese (3 pagine formato doc)

LA LUNA E I FALO': RIASSUNTO

Il brano è tratto da “La luna e i falò”, romanzo neorealista di Cesare Pavese, poeta e narratore di fama vissuto nella prima metà del Novecento.
Il titolo dell’opera non si riferisce direttamente al contenuto del testo, ma ha valori simbolici.

Nell’antichità, la luna ed il fuoco erano simboli degli dèi, per cui, in questo modo, l’autore vuole esprimere il tema fondamentale del passo in analisi e, più in generale, dell’intero libro: il ritorno al passato, la ricerca delle proprie origini e della propria identità.
Ma tale simbolismo indica anche il ritorno all’infanzia, il periodo in cui si creano i miti (Gian Battista Vico).
Dal brano, dunque, sembra chiara la convinzione che la vita  ci allontani dai luoghi e dai miti della puerizia: da ciò, inevitabilmente, deriva la solitudine e la voglia di tornare indietro. La solitudine è un tema esistenziale molto frequente nella tradizione letteraria, ed è tipico di chi non riesce ad adattarsi sino in fondo all’ambiente sociale e politico che lo circonda.

La luna e i falò: riassunto e significato

LA LUNA E I FALO': RIASSUNTO DETTAGLIATO

Nel racconto, si coglie efficacemente l’angoscia di un uomo che, chiuso nel suo isolamento e vittima di un angoscioso senso di incomunicabilità, sente la vita come un tragico peso e cerca un’impossibile consolazione nelle reminiscenze della fanciullezza e della terra natale.
E’ questo che è avvenuto nella mente di Anguilla, il protagonista. Si tratta di un orfano allevato da poveri contadini delle Langhe, il quale, dopo aver trovato fortuna in America, torna alle colline della propria infanzia.
Egli incarna non solo la figura dell’emigrante che rimpatria per recuperare le radici della sua esistenza, ma anche lo scrittore stesso.
Certamente, i parallelismi tra il narratore e l’autore sono più di semplici coincidenze: Pavese inserisce parte dei suoi pensieri, della sua insoddisfazione, e forse cerca anche lui di dare una ragione alla sua vita, come se ne interroga, del resto, Anguilla nel brano.
Quest’ultimo, comunque, ritorna al luogo nel quale è cresciuto per un motivo ben preciso: non a caso, il passo si apre con la frase “C’è una ragione perché sono tornato in questo paese”.

LA LUNA E I FALO': RIASSUNTO BREVE

Il protagonista sente che la vita è precaria, che le stagioni trascorrono e che il passato non è “riesumabile”.
Pertanto, cerca di dare un senso alla sua esistenza, di trovare dei punti di riferimento.
Accanto alla tematica principale, ovvero la solitudine, si snodano anche due motivi la cui importanza è da sottolineare: il primo è quello della famiglia, vista come origine della personalità, e l’altro è quello della ricerca di un’identità chiara e precisa, di cui ogni individuo ha bisogno per vivere serenamente.
Per quanto riguarda i personaggi, invece, nell’animo di Anguilla è evidente, fin dalle prime righe, il risentimento per la sua esistenza da "bastardo" (i suoi genitori sono ignoti), priva di radici, di veri legami che la possano associare a dei luoghi definiti.
E’ normale, quindi, che quando gran parte dei bei ricordi vengono a mancare, non si resiste più alla solitudine ed alle ostilità del mondo reale.
L’afflizione che traspare da questo passo è probabilmente la stessa che porta Pavese al suicidio, pochi mesi dopo la consegna di un riconoscimento per la sua abilità letteraria.

RIASSUNTO DEL LIBRO LA LUNA E I FALO'

L’argomento del brano è, comunque, il ricordo che ha Anguilla dell’infanzia e le sue riflessioni in merito.
Per questo, i ricordi si susseguono in modo disordinato e non consentono una visione chiara e completa delle caratteristiche dei vari personaggi.
In ogni caso, il narratore cita alcune figure importanti nella formazione di Anguilla, ovvero: il Padrino, Virgilia (la madre adottiva), e le loro figlie.
Quando venne abbandonato sugli scalini del Duomo di Alba, infatti, venne affidato a loro.