Menzogna e sortilegio: riassunto

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riassunto del romanzo "Menzogna e sortilegio" di Elsa Morante (5 pagine formato doc)

Menzogna e sortilegio: riassunto - Panoramica sull’opera.

Menzogna e sortilegio: Dopo la morte improvvisa della madre adottiva, Elisa, una giovane di venticinque anni, si rifiuta di uscire dall’abitazione nella quale aveva vissuto per oltre quindici anni. Un compito più importante, un progetto al quale ambiva ormai da qualche tempo, comincia adesso a nascere. La protagonista confessa di essere affetta da una malattia strana: il morbo della menzogna che le era stato trasmesso dai suoi antenati, gli stessi che si aggiravano per le stanze della casa e non la lasciavano nemmeno dormire.

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Gli spiriti che Elisa vedeva, usciti quasi da delle favole scritte in tempi immemori, erano gli stessi che una volta le tenevano compagnia nelle lunghissime giornate di solitudine alla quale era stata sopposta nella casa di Rosaria, la madre adottiva.
Nel tentativo di placare le visioni e le voci degli spiriti, Elisa comincia a scrivere la storia della sua famiglia, una storia matrilineare ricostituita in parte con l’aiuto degli spiriti, in parte raccontata in quanto testimone diretto.

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La nonna materna Cesira, proveniva da una famiglia di contadini. Essendo la figlia favorita del padre, ebbe l’opportunità di studiare e diventò maestra. Volendo invece evadere da una società che non trovava alla sua altezza, rifiutò tutte le proposte di matrimonio che ricevette fino all’età di ventisette anni, quando si trasferì in città, in una casa di ricchi signori che cercavano un’istitutrice per le loro figlie.