Quer pasticciaccio brutto de via Merulana di Gadda: riassunto

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dettagliato riassunto del romanzo "Quer pasticciaccio brutto de via Merulana" di Carlo Emilio Gadda e breve riassunto della vita di Gadda (6 pagine formato doc)

QUER PASTICCIACCIO BRUTTO DE VIA MERULANA GADDA RIASSUNTO

"Quer pasticciaccio brutto de via Merulana" di Carlo Emilio Gadda. Carlo Emilio Gadda nasce a Milano, in via Manzoni 5, il 14 novembre 1893,( il 14 è il numero fortunato di Gadda, un numero-destino: tra l'altro, il 14 di marzo è il giorno del furto Menegazzi da cui si dipana la vicenda del Pasticciaccio)da una famiglia della media borghesia lombarda, caduta in gravi difficoltà a causa dei disastrosi investimenti economici del padre («industriale idealista» che si rovina «in parte con gli esperimenti di coltivazione del baco da seta», e in parte facendo costruire una villa a Longone, in Brianza).

Così Carlo Emilio Gadda trascorre «un'infanzia tormentata e un'adolescenza anche più dolorosa».


Quer pasticciaccio brutto de via Merualana: riassunto


QUER PASTICCIACCIO BRUTTO DE VIA MERULANA RIASSUNTO BREVE

Dopo la morte del padre (1909), la madre provvede al mantenimento della famiglia a prezzo di gravi sacrifici, pur senza disfarsi della villa di Longone. Per volontà materna è costretto a rinunciare agli studi letterari, e ad iscriversi alla più proficua Facoltà di ingegneria del Politecnico di Milano. Con la vana speranza di dare ordine, senso e forza, alla sua vita «orribilmente tormentata» si arruola volontario nella grande guerra, durante la quale scrive una serie di diari, editi nel 1950, e in forma più completa nel 1965, con il titolo Giornale di guerra e di prigionia. Al rientro a casa nel 1919, la notizia della morte del fratello aviatore, precipitato con il suo apparecchio durante un combattimento, lo getta in un stato di profonda depressione, da cui si riprende assai lentamente. Laureatosi in ingegneria elettrotecnica, lavora come ingegnere prima in Sardegna e in Lombardia, e poi tra il 1922 e il 1924 in Argentina.“Ingegner fantasia “,con folgorante ossimoro, si autodefinì il Gadda ibrido di questi anni, diviso tra passione letteraria e professione, a cui lo legavano non solo necessità economiche, ma anche il gusto del concreto, del contatto con la “marmaglia””: vivendo fuori del campo letterario, in un campo di azioni noiose e diligenti,posso portare qualche cosa della mentalità zotica del mestiere nelle regioni degli specialisti e dei raffinati: ne verrà un pasticcio curioso.

Carlo Emilio Gadda: riassunto


QUER PASTICCIACCIO BRUTTO DE VIA MERULANA RIASSUNTO DETTAGLIATO

Ritornato a Milano, si iscrive alla Facoltà di filosofia (ma non discuterà mai la tesi), e si mantiene insegnando matematica e fisica al liceo Parini. Nel 1925 riprende l'attività di ingegnere; e nel 1926 inizia a collaborare alla rivista fiorentina «Solaria», pubblicandovi saggi e racconti. Gadda visse a Roma negli anni 1926-27, l’epoca del  Pasticciaccio,perfetto romanzo-mappa della città e dei dintorni albani, nei qual si colgono gli echi dei curiosi e vigili itinerari dello scrittore. Tra il 1928 e il 1929, durante un lungo riposo dovuto a motivi di salute, elabora vari testi rimasti incompiuti. Nel 1931appare il suo primo libro La Madonna dei filosofi. Nel 1931 intraprende a scrivere Un fulmine sul 220, una novella, divenuta racconto lungo, poi romanzo in cinque capitoli, e infine abbandonato quando, dalle carte accumulate inizierà a profilarsi il contorno robusto dei Disegni milanesi dell'Adalgisa. Il romanzo incompiuto verrà successivamente ricostruito per l'editore Garzanti da Dante Isella (2000) sulle carte e i quaderni autografi di Gadda.

La vita di Gadda: riassunto


RIASSUNTO DI QUER PASTICCIACCIO BRUTTO DE VIA MERULANA

Fallito il tentativo di vivere solamente con il suo lavoro letterario, torna all'ingegneria, ma continuando ad intensificare il suo impegno in campo letterario. Nel 1934 esce il suo secondo volume Il Castello di Udine, che vince il premio Bagutta. Nel 1936, in seguito alla morte della madre, vende la villa di Longone ed inizia a scrivere il romanzo La cognizione del dolore, l’altro suo capolavoro-sofferto travestimento del rapporto con la madre- iniziato dopo la morte di lei,che verrà pubblicato incompleto su «Letteratura» tra il 1938 e il 1941, mentre in volume uscirà nel 1963 (ottenendo il Prix International de Littérature), e poi nel 1970 con l'aggiunta di due capitoli inediti.