Aracoeli di Elsa Morante: trama

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Trama del romanzo "Aracoeli" di Elsa Morante (4 pagine formato doc)

ARACOELI MORANTE: TRAMA

Aracoeli di Elsa Morante.

A trentasei anni dalla morte della madre, Manuele, un quarantenne omosessuale, è insoddisfatto della propria vita e profondamente provato dal rapporto avuto con la donna di origine andalusa, a cui non aveva mai smesso di pensare. Decide di intraprendere un viaggio nei luoghi natii della madre, per ricostruirne il passato misterioso.
    L’azione del romanzo di Elsa Morante comincia nel 1975 a Milano, dove Manuele vive ormai da molto tempo e ha trovato un impiego avventizio presso un’azienda editoriale, dove traduce diversi opuscoli o legge lavori di vari aspiranti scrittori. Il protagonista descrive se stesso come un uomo forastico, sedentario e misantropo che non ha mai viaggiato all’estero, ma prende la decisione di fare questo primo viaggio nella doppia direzione del passato e dello spazio.

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ARACOELI: TRAMA

Quella che Manuele sente è una specie di attrazione che la madre dall’oltre tomba suscita ancora su di lui; è l’attrazione verso un luogo chiamato El Almendral, nel territorio dell’Alremria, posto che l’uomo non riuscì a trovare su nessuna cartina geografica, ma scoperse invece Gergal, su una carta dell’Istituto Geografico, che era il nome stampato tutte le lettere ricevute dalla madre durante la vita.
    Rifacendo il viaggio verso El Almendral, Manuele ricompone la vita di Aracoeli, ma anche la sua e specialmente il periodo corrispondente all’infanzia, che l’uomo ha passato accanto alla donna.

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Manuele si rende conto del fatto che questo viaggio poteva essere infatti il suo ultimo tentativo di guarire di Aracoeli, la donna che anche a distanza di anni vede come la sua madre- ragazza.


    Eugenio Ottone Amedeo, giovane ufficiale di marine, padre di Manuele, conobbe la semplice e selvaggia Aracoeli e se ne innamorò sul colpo. I due erano entrambi al primo amore, ma questo fatto non impedì ad Eugenio di sposare la donna e portarla in Italia. Poiché proveniva da una famiglia borghese, i genitori del giovane non videro di buon occhio il fatto che loro figlio avesse sposato una ragazza straniera quasi analfabeta e ruppero i rapporti con lui. Accanto ad Eugenio e alla sua sposa, rimase però Monda, sua sorella, zia di Manuele, una zitella che si diede da fare per insegnare ad Aracoeli le buone maniere e il codice di comportamento dell’alta società. Il rapporto tra i genitori di Manuele rimase per un tempo segreto, anche perché le leggi del tempo non permettevano il matrimonio legale per una simile coppia.
    Manuele nacque il 4 novembre, giorno della Vittoria, fatto che il padre interpretò come un segno d’onore e di fortuna. Anche prima della nascita, l’ufficiale di marina aveva pensato di chiamare il figlio Vittorio Emanuele, in onore del re d’Italia.