Riassunto su Pascoli, Futurismo e Crepuscolarismo

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Riassunto della biografia di Pascoli, la "poetica del fanciullino", i simboli da lui utilizzati, con una sintetica ma precisa analisi di alcune sue opere, il periodo delle avanguardie, del futurismo e del crepuscolarismo (4 pagine formato doc)

PASCOLI FUTURISMO E CREPUSCOLARISMO

Giovanni Pascoli (1855 - 1922).

Pascoli appartiene alla prima generazione decadente. D’Annunzio è il rappresentante dell’estetismo e Pascoli è il rappresentante del simbolismo. Il poeta nasce a San Magno di Romagna da una famiglia della piccola borghesia (4° di 10 figli).
Nel 1867 verrà ucciso e gli assassini non furono mai scoperti. Oltre al lutto del padre si aggiungerà anche quello della madre e della sorella maggiore nel 1868, seguiti poco dopo dalla morte di altri due fratelli.
Pascoli studiando riesce ad accedere all’università con facoltà di lettere a Bologna, dove insegnava Carducci. Pascoli diventerà professore di Greco e Latino nei licei e poi anche nelle università. Pascoli dopo aver preso la cattedra di Carducci, insieme alle sorelle Ida e Maria cercherà di ricostruire l’unità familiare, opponendosi al matrimonio di Ida che avrebbe spezzato la famiglia. Pascoli vuole rimanere vicino anche a Maria, che mai si sposerà.
Le opere di Pascoli sono racchiuse in 4 gruppi:
-    Opere Simboliste (Myricae)
-    Opere Colte
-    Opere Nazionalistiche
-    Opere Teoriche (Il Fanciullino -> Spiega le linee guida della sua poesia)
Il Fanciullino. La poetica di Pascoli può essere definita come “Poetica del Fanciullino”.
Il Fanciullino è la parte più pura ed innocente che risiede dentro ogni uomo (parte PRERAZIONALE). Il Fanciullino, senza pensare e senza aver raggiunto il problema della razionalità, non assume un comportamento sempre razionale (senza vincoli degli adulti). Il Fanciullino si manifesta attraverso comportamenti irrazionali o sentimenti puri.
Solo i poeti stanno sempre ad ascoltare il loro fanciullo interiore, infatti Pascoli osserva il mondo con gli occhi di un fanciullo e a volte il poeta descrive le cose non per come sono ma per come appaiono a lui.
Simboli utilizzati dal fanciullo:
-    NIDO -> Positivo, rappresenta l’unità familiare.
-    MADRE -> Positivo, rappresenta l’affetto.
-    FIORI NOTTURNI -> Rappresentano la sessualità.
-    UCCELLI -> Positivo (uccelli diurni), Negativo (uccelli notturni).
LE AVANGUARDIE DEL ‘900
Il termine avanguardia deriva dal lessico militare. Dal punto di vista letterario, un’avanguardia è un gruppo di poeti che in comune hanno lo stesso punto di vista politico. Il gruppo deve essere compatto per definirsi avanguardia e tutti i suoi partecipanti devono sostenere le stesse idee. Lo scopo dell’avanguardia è quello di causare tensione verso il rinnovamento. Il Manifesto è il documento programmatico accettato da tutti i partecipanti dell’avanguardia.
Abbiamo la divisione in due gruppi di poeti:
-    FUTURISMO (futuristi) -> Avanguardia
-    CREPUSCOLARISMO (crepuscolari) -> No avanguardia, manca il manifesto.

Poeti crepuscolari e Guido Gozzano: riassunto

FUTURISMO LETTERATURA

Il Futurismo. Nasce il 20 febbraio 1909 quando viene pubblicato su “Le Figaro” il “manifesto del futurismo” scritto da Martinetti. La poetica futurista esalta tutto ciò che è nuovo, aggressivo, veloce, in movimento e disprezza ciò che è vecchio, prudente, lento e statico. Il tono usato dai futuristi
è volutamente provocatorio. Verrà prodotto anche altri manifesti futuristi. Nel manifesto della letteratura futurista si parla di demolire le regole grammaticali e le strutt. linguistiche.
I futuristi comunicano tramite sentimenti e sensazioni, aprendo la strada ad una poesia diversa da quella tradizionale.
OPERA: “BOMBARDAMENTO” (Filippo Martinetti)
L’autore attraverso i suoni e gli spazi sulla pagina, fa rivivere al lettore l’esperienza di un bombardamento. Abbiamo alcuni punti in cui manca la punteggiatura come caratteristica di alcuni futuristi che rinunciano alla sintassi. Dopo il futurismo si creerà una nuova poesia con nuovi modi di utilizzare la punteggiatura.

FUTURISTI, CREPUSCOLARI E VOCIANI

Il Crepuscolarismo. Il movimento non ha un manifesto e per questo non può definirsi avanguardia. I Crepuscolari portano avanti idee comuni tra loro. Il critico Borgese parlerà della poesia crepuscolare in modo negativo (crepuscolo della poesia, tramonto della poesia tradizionale).
Come novità abbiamo un registro linguistico più vicino alla prosa e l’utilizzo del lessico colloquiale nelle poesie. Vengono trattati temi della quotidianità (poetica “delle piccole cose”).
Nasceranno due scuole crepuscolari:
-    Scuola ROMANA –> guidata da Corazzini, basata sulla tristezza e sulla malinconia.
-    Scuola TORINESE -> guidata da Gozzano, basata sulla malinconia e sull’ironia.