Riforma goldoniana: riassunto

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i principi, lo sviluppo e l'uso del linguaggio. Riassunto della riforma del teatro di Goldoni (2 pagine formato doc)

RIFORMA GOLDONIANA: RIASSUNTO

La Riforma goldoniana: mettere il mondo in teatro.


I principi della riforma goldoniana:
Il teatro comico era caratterizzato dalla commedia dell’arte (diffusa negli ultimi decenni del 600, forma teatrale di grande successo), che contava sulla bravura dell’attore che improvvisava a partire da un canovaccio; gli attori avevano ruoli fissi (“maschere”: Arlecchino, Panatalone, Colombina) e sulle abilità fisiche degli attori (performance atletiche sulla scena).
Era una situazione di relativa fissità, monotonia a cui si cercava di rimediare con battute maliziose e oscenità aperte.
Goldoni nella “Prefazione dell’autore alla prima raccolta delle commedie” (1750) dice che il teatro comico italiano è ormai corrotto e oggetto di disprezzo, questo stato provocava gravi conseguenze morali e sociali. Era un teatro “cattivo”: le opere erano scritte, costruite e recitate male e questi difetti avevano una ricaduta dal punto di vista dei contenuti e della morale.

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RIFORMA DEL TEATRO GOLDONIANA: RIASSUNTO

Goldoni voleva riportare la commedia al suo scopo originario: mettere in scena i vizi, ma per correggerli, non per fomentarli.
Per quanto riguardava i contenuti, Goldoni pensava che il teatro dovesse confrontarsi con il mondo, prendere dal mondo le sue storie e i suoi caratteri; riguardo alle forme, il linguaggio doveva essere ricco, flessibile e comprensibile.
I punti essenziali della riforma goldoniana furono:
1.

Continuo confronto tra il libro del mondo (per restituire un carattere “naturale” a vicende, personaggi, situazioni e ambienti) e il libro del teatro (per consentire di mettere in scena nel modo più adatto a catturare l’attenzione del pubblico).
2. Ricorso al testo scritto e non più al canovaccio (più naturalezza).
3. Passaggio dalla maschera al “carattere” (il personaggio, che doveva essere naturale e realistico, questi effetti erano ottenuti attraverso la caratterizzazione linguistica, ambientale e sociale.
4. Il compito essenziale della commedia era di condanna del vizio attraverso la sua rappresentazione, e quello di dare ai comici un’onorevole ruolo nella società.

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RIFORMA DEL TEATRO DI GOLDONI

Una riforma graduale. La riforma per affermarsi doveva incontrare il favore di due componenti del teatro: gli attori e il pubblico.
Goldoni aveva dalla sua parte elementi essenziali:
1.    Una grande conoscenza della situazione teatrale attuale;
2.    La consapevolezza che la riforma sarebbe stata un’operazione lunga e complessa;
3.    La costruzione dei suoi personaggi su misura per gli attori delle compagnie per cui lavorava.
4.    La paziente gradualità: il pubblico si abitua pian piano a vedere la propria vita rappresentata sulla scena, in un teatro naturale e non artificiale.
Ci furono però anche forti opposizioni alla riforma, anche da autori di fama e successo come Pietro Chiari e Carlo Gozzi.

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RIFORMA GOLDONIANA DELLA COMMEDIA

Un linguaggio funzionale alla riforma:
La lingua era molto importante perché strettamente connessa alla riforma del teatro.
A volte nella stessa commedia Goldoni arriva ad usare sia il veneziano sia l’italiano.
All’inizio Goldoni adotta il veneziano in modo meccanico, era il dialetto usato convenzionalmente dalle maschere (Brighella e Arlecchino).
Il passaggio dalla commedia dell’arte a quella di carattere implica un uso diverso del linguaggio che doveva identificare il personaggio.
Goldoni grazie alla sua professione di avvocato era consapevole della ricchezza e della dignità del veneziano, infatti ne sfruttava tutte le sfumature, i registri sociolinguistici, le varietà storiche e geografiche (ad esempio nei “Rusteghi” i vecchi parlano un veneziano antiquato e rigido rispetto ai giovani, oppure nelle “Baruffe Chiozzotte” l’autore alterna il dialetto di Chioggia a quello di Venezia a seconda del personaggio parlante).