Riassuno sulla Scapigliatura, Verismo e Verga

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Riassunto che descrive la Scapigliatura, il Verismo e la vita, le opere e la poetica di Giovanni Verga (7 pagine formato docx)

RIASSUNTO SULLA SCAPIGLIATURA, VERISMO E VERGA

Scapigliatura, Verismo e Giovanni Verga - Per circa un decennio, tra il 60 e il 70 un gruppo di giovani tra Milano e Torino da vita alla scapigliatura, un movimento letterario che voleva collegarsi ai movimenti europei soprattutto francesi del periodo.

Sono gli anni in cui si afferma la borghesia, soprattutto in queste due città.
Gli scapigliati fanno letteratura di protesta. Il termine viene usato per la prima volta in un romanzo di Carlo Righetti che si firma Cletto Arrighi del 1861 in cui si narra dell’insurrezione del 6 febbraio 53 voluta da Mazzini, che vede agire un gruppo di irregolari ed eccentrici sognatori. Arrighi per definire queste persone usa il termine di scapigliati cercando di rendere il corrispondente francese boheme che designava vita ribelle e senza regole di un gruppo di artisti parigini. Nell’opera propone un giovane con una vita dissipata che si sacrifica in nome della patria morendo durante le lotte per l’Unità d’Italia.  Gli scapigliati erano trasgressivi, vivevano da barboni, rifiutavano di essere categorizzati, volevano essere incasellabili e incatalogabili, per cui incontrollabili. Si ammalavano spesso. Il movimento si scagliava contro Manzoni che rappresentava il trionfo della borghesia e del perbenismo.

Caratteri generali della Scapigliatura e del Verismo: tesina


SCAPIGLIATURA LETTERATURA

Era anticlericale e andava contro gli intellettuali che avevano collaborato per l’Unita d’Italia che li aveva delusi perché aveva fatto trionfare i privilegi della borghesia (basata sull’ipocrisia). Tra loro non vi furono geni, in quanto non proposero nulla. Il movimento non ebbe importanza letteraria ma solo culturale perché è un tentativo di proporre una letteratura nuova accentuando il contrasto tra luce e ombra, mondo delle tenebre contro la razionalità. Alcuni dicono che sia stata la prima avanguardia, in quanto si cerca di svecchiare la letteratura che si ispirava a Manzoni
In questo nuovo fenomeno letterario è possibile rintracciare le stesse due linee tematiche presenti nell’ambito del romanticismo: una di tipo lirico - sentimentale e una più legata ad aspetti politico – sociali.
Fra le personalità di maggiore rilievo nell’ambito della linea lirico sentimentale abbiamo Emilio Praga, Iginio Ugo Tarchetti e i fratelli Arrigo e Camillo Boito. Tarchetti scrive il romanzo Fosca, il più importante della scapigliatura. Fosca ha un’importanza sociologica. Nell’800 infatti cominciava a comparire la donna nei romanzi, la donna madre contrapposta alla femme fatal (compare la donna vampiro che è la donna emancipata e spaventa l’uomo).

Naturalismo e Verismo: tesina


VERGA E LA SCAPIGLIATURA

Nell’opera l’autore è conteso dalle due donne, Chiara e Fosca. Chiara è sposata e tradisce il marito ma la sua presenza aiuta il protagonista a rinascere. Lei torna dal marito e rappresenta la donna angelo. Fosca non è bella, ma ha il fascino della morte e della malattia, il lato oscuro del mondo. Il romanzo termina con la morte della donna.  Tarchetti nell’opera Amore nell’arte usa l’elemento fantastico, testimoniando la presenza in Italia dei modelli Poe e Hoffman. Alla seconda linea scapigliata sono riconducibili autori come Cletto Arrighi, Cesare Tronconi e Paolo Valera e Carlo Dossi.