Francescani e domenicani: caratteristiche

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Riassunto sulle caratteristiche principali degli ordini mendicanti, francescani e domenicani, e le opere dell'epoca (3 pagine formato doc)

FRANCESCANI E DOMENICANI

I francescani e i domenicani.

I francescani si distinguono per il loro comportamento dettato dall’amore le creature e la natura; predicano la pace e l’amore per il prossimo, prestando aiuto ai più bisognosi.
Nella predicazione utilizzano il volgare, perché il loro messaggio deve raggiungere un vasto pubblico.
La forma di comunicazione è immediata e semplice. Ricorrono spesso all’uso delle parabole.

San Francesco d'Assisi: riassunto della vita

CHI SONO I FRANCESCANI

Il primo testo di grande valore appartiene a san Francesco.

Il Cantico di Frate Sole nasce come preghiera, ma appare come frutto di una sensibilità nuova e più aperta.
Introno a san Francesco nascono anche molti aneddoti. L’opera più significativa in questo ambito furono i Fioretti, una raccolta di aneddoti sulla vita del santo.
In questa opera si manifestano lo spirito fanciullesco del francescanesimo, l’amore per le creature e l’ingenuità della cristianità.
Intorno a tutto questo però si può scorgere un profondo ottimismo evangelico, la speranza di liberazione di tutte le creature dall’odio e dal peccato e la fratellanza di tutti gli esseri.

Dopo la morte di san Francesco e la divisione dell’ordine in “convenutali” e “spirituali”, questi ultimi si scontrarono con il papato perché li accusò di eresia. Di conseguenza venne a crearsi un gruppo di francescani ribelli chiamati fraticelli, che accusarono a loro volta il papa di eresia.

Le differenze tra domenicani e francescani

ORDINE DOMENICANO: CARATTERISTICHE

Iacopone da Todi. Iacopone da Todi fu il maggiore poeta francescano del periodo. Le sue opere riflettono prepotenza, contengono toni lividi e cupi, il disprezzo per il corpo e i beni terreni ed un’accesa passione politica.
Nella sua produzione però si incontrano anche dei toni di pietà ed il motivo religioso (componimento Donna de Paradiso).
San Bernardino da Siena: francescano famoso per le prediche in volgare, che affrontato problemi morali della vita di tutti i giorni, ricche di vivacità nel linguaggio e ricchezza di spunti narrativi.

Cantico delle creature: parafrasi e commento

FRANCESCANI E DOMENICANI NEL MEDIOEVO

Prosa nel duecento. Nel contesto del fervore comunale, i nuovi ceti sociali vogliono impadronirsi  di qualle cultura che era sta per secoli solo monopolio dei chierici.
Nasce così la prosa volgare, nella quale domina l’intento didascalico.
Aneddoti: nel corso del Duecento nascono raccolte di aneddoti che mirano all’insegnamento morale e sociale.
La più famosa di queste è il Novellino, cioè una raccolta di racconti in volgare scritta da un autore fiorentino anonimo. I racconti sono brevi e schematici, ma a volte anche strutturalmente più ampi.
I personaggi sono tratti dalla Bibbia, dalla storia greco-romana o medioevale e sono personaggi illustri, come imperatori, re, filosofi e sapienti, oppure sono personaggi tratti dal mito classico o dalle leggende bretoni.
Gli argomenti vanno dall’esempio morale alla beffa. Gli intenti dell’opera sono espressi nel proemio.
Novella: le novelle prendono spunto dagli exempla, dalla cultura folklorica orale, dai fabliaux francesi, dalla novellistica orientale, dal romanzo cavalleresco, dalla storiografia e dalla tradizione orale dei racconti, ma assume forme specifiche.
La novella usa come mezzo stilistico la prosa, per esprimere al meglio la realtà.
La novella cerca di allontanarsi da un aspetto moralistico e didascalico per avvicinarsi a quello più realistico e di intrattenimento.

Gli ordini mendicanti nel Medioevo: storia, significato e caratteristiche