Vincenzo Monti e Goethe

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Il periodo romano

L’esercizio letterario gli attirò subito la fama e gli valse la protezione di potenti personaggi.
Grazie all’appoggio del legato pontificio in Romagna, ottenne una sistemazione a Roma.
Al signor Montgolfier: La sua prontezza a cogliere le novità anche cronachistiche è testimoniata dall’ode Al signor di Montgolfier, ispirata ad un esperimento di volo con il pallone aerostatico, in cui si esprime un entusiasmo illuministico per le conquiste della scienza e del .progresso umano.
La Bassvillana: Scoppiata la Rivoluzione francese, espresse gli orientamenti ferocemente antirivoluzionari del suo ambiente nella Bassvilliana (1793), un poemetto in cui sono descritti gli orrori rivoluzionari in Francia. Nel 1797 fuggì da Roma rifugiandosi a Milano.
Qui, come era stato cantore del pontificato di Pio VI, divenne cantore della Rivoluzione ed in seguito del cesarismo napoleonico.


Il periodo napoleonico

Dopo la vittoria napoleonica di Marengo, nel 1800, riceve la cattedra di Eloquenza a Pavia e diviene poeta ufficiale del Regno italico, ottenendo cariche, onori e potere.
La traduzione dell’Iliade: In questi anni si colloca anche la traduzione dell’Iliade.

La restaurazione

La celebrazione dei nuovi dominatori: Il ritorno degli Austriaci priva il poeta di molti onori, anche se il governo, che mira a legare a sé gli intellettuali, gli offre la direzione della rivista “La biblioteca italiana”. Monti si adatta anche ai nuovi dominatori, cercando di ottenerne i favori con una serie di componimenti celebrativi.

Il documento del gusto di un’epoca

Il tipo del vecchio letterato italiano: Monti rappresenta ancora il tipo del vecchio letterato italiano, sia come figura sociale, in quanto poeta cortigiano, pronto a mettersi al servizio di qualunque potere pur di ricavarne protezione e onori, sia come produttore di cultura.


GOETHE E IL SUO TEMPO

Figura di spicco della letteratura tedesca, Goethe sperimentò tutti i generi, dalla lirica alla tragedia al romanzo, lasciando in ognuno di essi un’impronta indelebile. Egli incarnò sia le nuove tendenze preromantiche sia il gusto neoclassico. Si dedicò inoltre alle scienze e svolse intensa attività politica, rappresentando il tipo d’intellettuale perfettamente integrato nella società del suo tempo.