Plinio il Vecchio

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Vita e opere (1 pagine formato doc)

Gaio Plinio II detto il Vecchio, per non confonderlo con il nipote e figlio adottivo Plinio il Giovane, nacque il 23 o nel 24 d.C.
a Como. Da giovane partecipò alla vita militare e sotto l’imperatore Vespasiano ricoprì importanti incarichi. Durante l’eruzione del Vesuvio del 79 a.C. che distrusse Ercolano, Stabia e Pompei, mentre ricopriva la carica di prefetto navale e comandava la flotta del Miseno, Plinio s’impegnò nell’opera di soccorso delle popolazioni colpite dalla catastrofe ma soprattutto fu incuriosito dal fenomeno e volle osservarlo da vicino. Morì asfissiato dai vapori del vulcano come c’informa il nipote Plinio il Giovane: quando si rifece il giorno il suo corpo fu rinvenuto intero e illeso, coperto dall’ultima tunica che egli aveva indossato; appariva simile ad un uomo che dorme più che ad un defunto.
Il nipote Plinio il Giovane ci informa anche delle sua straordinaria curiosità e delle numerose opere che egli scrisse nella sua non lunga vita e che purtroppo non ci sono pervenute: scrisse un testo di storia in 20 libri, i “Bella Germanica”,  un’opera grammaticale “ Dubiì sermonis libri octo” sulla corretta grafia di certe parole, una sulla formazione dell’oratore dal titolo “Studiosi libri tres” un testo di storia contemporanea in 31 libri “A fine Aufidii bassi”, che si riallacciava all’opera dello storico Aufidio Basso, un libro di arte militare “De ieaculatione equestri” sul modo di colpire da cavallo ed infine una biografia di Pomponio II, generale e amico di Plinio. L’unica opera che ci è pervenuta è la “Naturales historia”, una grande summa cioè enciclopedia che vuole sintetizzare tutto il campo del sapere scientifico del tempo.