Cato maior de senectute di Cicerone: riassunto

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Riassunto dettagliato dell'opera filosofica di Cicerone, Cato maior de senectute (3 pagine formato doc)

CATO MAIOR DE SENECTUTE: RIASSUNTO

Cato maior de senectute di Cicerone.

Dedicato a Tito Attico - Discorso di Catone il Censore (nato a Tusculum da una famiglia plebea di agricoltori benestanti. Condusse una grande battaglia per la difesa del mos maiorum, cioè il costume patrio e contro le innovazioni ellenizzanti. Fu in generale avverso alla politica degli Scipioni.
Scrisse un trattato sull’agricoltura, il De agri cultura, e una sotria di Roma , Le Origines). Era politicamente tradizionalista e diverso dal ritratto idealizzato di Cicerone.)
Con Catone parlano Lelio e il suo amico Scipione Emiliano.
Catone afferma che la vecchiaia, essendo un’inevitabile tappa della vita non va vista in modo negativo ma accettata con serenità. Secondo lui nella vecchiaia si possono utilizzare armi quali la conoscenza e le’esercizio della virtù. Inoltre può essere serena anche una vita lontana dalle lotte politiche.
Catone elenca le quattro ragioni per cui la vecchiezza viene vista in modo negativo e successivamente cerca di dimostrare che non sono fondate:
•    La vecchiezza allontana dalle occupazioni
•    Rende debole il corpo
•    Priva quasi di ogni piacere
•    Non è molto lontana dalla morte
•    Anche se la vecchiezza indebolisce il corpo, esistono anche attività per l’anima. Le cose grandi non si fanno con l’agilità del corpo ma col senno, la’utorità, col far valere le proprie opinioni. È vero che diminuisce la memoria, ma solo se non viene esercitata, inoltre le cose che stanno a cuore in genere vengono ricordate. Viene preso come esempio Sofocle che diventato vecchio ha continuato a scrivere tragedie come l’Edipo a Colono,e a questi aggiunge i nomi di Platone, Pitagora, Isocrate e tanti altri che hanno continuato le loro attività anche da vecchi.

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CATO MAIOR DE SENECTUTE CICERONE: RIASSUNTO

Elemento d’attualità è a mio parere l’affermazione che i vecchi si sentono di fastidio agli altri, come può sembrare nella nostra società. Catone dice che in realtà i giovinetti godono degli insegnamenti dei vecchi che li conducono ai valori dell’amore e della virtù.

•    Anche se le forze a disposizione sono poche, bisogna usare quelle per fare ciò che si deve. I vecchi mantengono le forze sufficienti per istruire, formare, preparare i giovani ai loro doveri. L’abbandono delle forze è inoltre dovuto non alla vecchiaia, ma alle colpe di una giovinezza libidinosa e intemperante. Non bisogna rimpiangere delle forze della giovinezza, ma goderne finchè ci sono, altrimenti gli adolescenti dovrebbero rimpiangere la fanciullezza e poi da adulti la’dolescenza.. la natura ha un corso che dobbiamo rispettare. Se alcuni vecchi sono veramente deboli, ciò non è dovuto propriamente alal vecchiaia ma alla salute, e certe cose nemmeno i giovani le possono evitare. Il corpo va curato con una corretta alimentazione e con l’esercizio e oltre al corpo soprattutto la mente.