La figura dell'eroe sconfitto nella letteratura italiana

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Considerazioni sulla figura dell'eroe sconfitto in Primo Levi e Giorgio Bassani (1 pagine formato doc)

FIGURA DELL'EROE SCONFITTO NELLA LETTERATURA ITALIANA

La figura dell’eroe sconfitto.

Tra gli eroi sconfitti a causa della questione storica troviamo i protagonisti del romanzo “ Il Giardino dei Finzi-Contini” di Giorgio Bassani, portato al cinema dal regista Vittorio De Sica e vincitore al festival di Berlino dell’Orso d’oro con gli attori Dominique Sandà, Lino Landicchio, Romo Randelli.
I protagonisti di questo romanzo ambientato a Ferrara dal 1938 al 1945 sono Giorgio,lo scrittore e Micol.
Giorgio è innamorato di Micol ma la ragazza non ricambia questo sentimento non perché  non lo ami ma perché sente incombere le leggi razziali a cui Mussolini ha aderito nel 1938. Micol preferisce una breve avventura con un altro ragazzo, Mannate, che non le propone alcun futuro.
Micol morirà con la sua famiglia in un campo di concentramento mentre Giorgio si salverà  e diventerà un famoso scrittore.

La figura dell'eroe dalla letteratura ai fumetti

 

EROE NELLA LETTERATURA ITALIANA

Il Giardino dei Finzi-Contini” non è però solo un romanzo contro la guerra e la questione razziale ma anche un romanzo della memoria,settore/fattore che abbiamo notato in altri scrittori come Foscolo (A Zacinto), Quasimodo (Strada di Agrigentum), Montale (Cigola la carrucola nel pozzo e la Casa dei doganieri , per non parlare di Proust e Freud.
Pavese stesso scriverà  un romanzo della memoria intitolato “La luna e i falò”.

Il giardino dei Finzi-Contini infatti è anche un romanzo della memoria alla maniera prustiana cioè basato su una memoria inconscia che si presenta all’improvviso senza che la persona voglia ricordare.
Secondo Freud e Proust la memoria conscia e inconscia può essere provocata da un profumo, da una situazione. Ad esempio lo scrittore Bassani quando ormai a 40 anni va a visitare con una compagnia di amici il cimitero ebraico di Tarquinia (vicino Roma) e vede la tomba di Alberto Finzi Contini, fratello di Micol, è morto 6 mesi prima della deportazione della sua famiglia nei campi di concentramento e all’improvviso di presenta il ricordo della sua giovinezza con dei flash-back sulla sua adolescenza. Questa è l’origine del romanzo dove perciò si alternano “memoria” e condanna delle leggi razziali oltre il sentimento di un amore incompiuto.

Descrizione dell'eroe decadente: saggio breve

 

CARATTERISTICHE DELL'EROE MODERNO

Un altro romanzo di tutt’altro genere, di carattere più realistico che rappresenta una testimonianza drammatica di un’esperienza vissuta personalmente dallo scrittore Primo Levi è “Se questo è un uomo” dove lo scrittore parla della propria detenzione che fortunosamente  si risolve con la salvezza pagata a caro prezzo dall’artista il quale si ucciderà a Torino molti anni dopo nel 1987. “Se questo è un uomo”, affiancato dall’altro romanzo di Levi, “ la Tregua” che parla in modo più specifico del romanzo. “ Se questo è un uomo” e ha come elemento fondamentale il frontespizio che rappresenta la sintesi del pensiero dell’autore sia sulla storia che è manzoniana, sia sull’uomo.