Letteratura: seicento e settecento

Appunto inviato da sharongualtieri
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appunti di letteratura sul seicento e settecento. Il Barocco; Giovan Battista Marino; L'Adone; La Rosa; La Lira; La Rivoluzione scientifica; Shakespeare; L'Arcadia; Pietro Metastasio; L'Illuminismo, Cesare Beccaria, Dei Delitti E Delle Pene (5 pagine formato docx)

LETTERATURA SEICENTO E SETTECENTO

Il seicento. Il seicento fu un secolo di grande sviluppo scientifico e tecnologico, in cui si sviluppò una nuova cultura chiamata Barocco.

Il termine barocco significa perla irregolare, proprio per rappresentare l’irregolarità e l’imperfezione di questa cultura. Questa cultura pervase tutti i campi e tutte le arti (letteratura, musica, pittura, teatro, scienza, architettura); fu un secolo ricco di piccole rivoluzioni da parte di filosofi e artisti che si contrapponevano agli artisti del classicismo; ci furono grosse scoperte e nuovi modi di pensiero e di scrittura indotti proprio da questo distacco. Ma nonostante ciò, questo non fu un secolo che portò grande produttività poetica, ma fu gremito di contenuti.
Il seicento è il secolo del barocco, cioè di una cultura aperta al nuovo (sperimentale, anticlassicista). Il distacco dal secolo del 500 si pote maggiormente avvertire nella poesia. I poeti di questo secolo si pongono contro la classicità, sentono bisogno di distinguersi per piacere al pubblico, ma scrivono al solo scopo di creare arte e facendo ciò risulteranno molto teatrali e bizzarri. Proprio per questo al barocco viene attribuita una connotazione negativa poiché rappresenta la veste formale del linguaggio poetico e non la parte dei contenuti.

Seicento italiano: riassunto


LA LETTERATURA ITALIANA: GIAMBATTISTA MARINO

Marino:  Nacque a Napoli nel 1659. Per la sua inclinazione per la poesia fu spinto da padre ad andarsene di casa. Fuggì a Roma e dopo a Venezia dove pubblico le Rime. Entro al servizio di papa Clemente VIII insieme al quale andò a Ravenna. Nel 1614 a Torino pubblico le poesie della Lira. Fu anche nella corte di Francia dove ricevette riconoscimenti per la sua poesia e dove pubblicò l’Adone. Morì a Napoli nel 1625.
Pensiero di Marino: Il maggiore esponente del barocco fu Gianbattista Marino. Marino fu un ingegnoso inventore di immagini tradotte in metafore che sollecitano l’immaginazione del pubblico. La sua poesia è varia, cioè trasmette emozioni attraverso l’uso di immagini scene e colore. Da egli nacque il Marinismo. Il marinismo tratta elementi della quotidianità ed aspetti negativi della vita, intensifica le tematiche retoriche come la metafora. La poesia di Marino e del marinismo è finalizzata a suscitare “meraviglia” stupore nel lettore. Egli fu un poeta lirico, ovvero autore di componimenti brevi raccolti nella lira ma il suo capolavoro appartiene all’epica: L’Adone.

L’Adone fu pubblicato nel 1623 ed è il più lungo poema italiano composto da 20 canti e più di 40.000 versi. La trama è mitologica e parla di Amore (figlio Di Venere) che per vendicarsi di torti della mamma scaglia contro di lei una freccia per farla innamorare di Adone. Essi si sposeranno e provocheranno l’ira di Marte che farà uccidere Adone da un cinghiale.
In quest’opera marino rifiuta le regole, infatti:
•    L’argomento dell’opera non è storico ma mitologico;
•    Si parla di un amore sensuale;
•    Le strutture narrative vengono scardinate;
•    È  un poema d’amore e non di guerra ( diverso da Tasso)
La lira: La lira è la raccolta di componimenti pubblicati nel 1614. “ La Lira” , titolo dell’opera era anche il nome di uno strumento musicale che l’autore ha usato per esaltare la musicalità dell’opera.
La rosa: Il terzo canto dell’Adone narra l’elogio alla rosa da parte di Venere. Mentre Adone sta dormendo, venere viene colpita dalla freccia scagliata dal figlio. Lungo il tragitto che venere percorre per arrivare dal suo amato viene punta da una rosa al piede. Quando arriva da Adone lo sveglia con un bacio e gli chiede di medicarle il piede. Cosi venere dedica un elogio alla rosa che crede sia stata l’indiretto motivo del loro incontro. La rosa era considerata nel medioevo il simbolo dell’amore perciò si crede che Marino faccia un ritorno al secolo precedente.

Seicento in letteratura: riassunto


STORIA DELLA LETTERATURA ITALIANA: LA RIVOLUZIONE SCIENTIFICA

Il seicento fu il secolo in cui si diffuse la rivoluzione scientifica, ovvero il periodo in cui si mise la scienza al centro dell’universo. In questo secolo si passa da una visione classica del mondo ad una visione laica e scientifica che si concentra sulle leggi di funzionamento  del cosmo e della natura. I maggiori esponenti della rivoluzione scientifica furono: Bacone (metodo induttivo),  Newton (legge di gravitazione universale), Cartesio, Galilei. Con la rivoluzione scientifica si assistette a nuove scoperte come i cannocchiale ,il barometro e il microscopio che permisero agi scienziati di osservare l’infinitamente piccolo e l’infinitamente grande; si affermarono le teorie del materialismo, razionalismo e meccanicismo. che si possono conoscere attraverso il metodo sperimentale, basato sull’osservazione della natura creato da Galileo Galilei. egli fu lo scienziato più rappresentante della rivoluzione scientifica poiché smentì la concezione geocentrica (terra al centro dell’universo) seguita fino a quel momento, per proporre una nuova concezione eliocentrica che metteva il sole al centro dell’universo e che spiegò nella sua opera composizione “dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo”.