Parini e i nobili

Appunto inviato da leonardodavinci96
/5

Rapporto tra Parini e i nobili (1 pagine formato doc)

Rapporto tra Parini e i nobili
Parini critica duramente la classe aristocratica in quanto è oziosa, vuota e improduttiva: sul piano economica la critica perché sperpera tutta la sua ricchezza, derivata dal lavoro altrui, invece di adoperarsi per il bene comune, la critica sul piano intellettuale in quanto non cercano di progredire culturalmente e la critica sul piano civile perché passano tutta la vita alla ricerca del piacere senza ricoprire cariche e magistrature che siano utili al bene pubblico.
Parini si scaglia soprattutto contro l’uso del ‘’cavalier servente’’ che altor non è la legalizzazione dell’adulterio e che va a minare uno dei principi fondamentali per Parini, la famiglia. Tuttavia Parini riconosce che in epoche passate la nobiltà aveva avuto una funzione sociale, difendendo la patria in guerra, ricoprendo magistrature e amministrando la cosa pubblica. 


Ciò che muove il suo sdegno, infatti, non è l’aristocrazia in se ma la decadenza dell’attuale classe aristocratica.
La critica contro la nobiltà ha la sua massima teorizzazione nell’opera ‘’Il giorno’’, un poemetto in endecasillabi sciolti, suddiviso in quattro parti cove racconta la giornata di un ‘’giovin signore’’ cominciando dalla mattina per arrivare fino alla sera. Parini si mostra come il precettore del nobile e cerca di aiutarlo a trascorrere la faticosa giornata, tra ozi e piaceri.