Leonardo Sciascia: poetica e breve biografia

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Breve biografia e poetica di Leonardo Sciascia: riassunto (2 pagine formato doc)

LEONARDO SCIASCIA BREVE BIOGRAFIA

Leonardo Sciascia.

Vita e opere. Leonardo Sciascia nasce a Racalmuto in provincia di Agrigento nel 1921.
A Caltanissetta frequenta le magistrali ed ha come insegnante Vitalino Brancati.
Si avvicina all’anti-fascismo e legge molti autori nordamericani.
Nel 1943 lavora come impiegato negli uffici per l’ammasso obbligatorio del grano, attività che porta Leonardo Sciascia ad incontrare la realtà del mondo contadino.
Successivamente insegna senza troppo entusiasmo alla scuola elementare di Racalmuto.
Durante il suo lavoro di maestro elementare Sciascia si avvicina alla scrittura e nel 1950 scrive Favole della dittatura e nel 1952 La Sicilia, il suo cuore, e collabora con diversi quotidiani come “La Stampa” e “L’Espresso”.
Nel 1957 abbandona l’insegnamento per dedicarsi a tempo pieno come scrittore.
Scrive numerose opere tra cui Gli zii di Sicilia ed il suo romanzo più famoso: Il giorno della civetta”, in cui denuncia il fenomeno della mafia in Sicilia.
Negli anni settanta si dedicò anche alla vita politica, sia come consigliere comunale di Palermo, carica che ricoprì per breve tempo, sia come deputato nel parlamento nazionale.
Altre sue opere sono: Il contesto(1971) e Todo modo(1974).

Leonardo Sciascia: biografia breve

LEONARDO SCIASCIA POETICA

Poetica. La protagonista dei romanzi di Sciascia è la Sicilia sotto tutti i suoi aspetti, anche quelli negativi come la mafia.
I suo romanzi sono spesso costruiti come gialli e non hanno mai un lieto fine, perché per l’autore il trionfo della giustizia non può mai essere dato per scontato.
Lo scopo dello scrittore è denunciare i soprusi, le violenze, la corruzione, i legami che la delinquenza ha con il potere politico.
Il suo stile è uno stile lineare e semplice.

Leonardo Sciascia: poetica, temi e stile letterario

IL POST-NEOREALISMO

Tra gli anni cinquanta e sessanta il fenomeno del neorealismo si esaurisce.
Il boom economico e il forte sviluppo industriale dell’Italia producono enormi cambiamenti.
La qualità della vita migliora per tutte le classi sociali, avvengono cambiamenti nello stile di vita e nella culture, grazie ai mezzi di comunicazione di massa (la stampa e la televisione).
In questo periodo in un primo momento si ha un ritorno alla tradizione novecentesca del romanzo con autori come Elsa Morante (L’isola di Arturo); mentre alla fine degli anni sessanta nascono nuovi generi letterari che non possono essere facilmente definibili in categoria.
Tra gli autori più rappresentativi troviamo: Pier Paolo Pasolini, Leonardo Sciascia ed Italo Calvino.

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