Il Rinascimento: storia, società, cultura e idee

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Storia del Rinascimento: le corti, le accademie, l'editoria, la cultura, gli intellettuali, le ideologie, la società e la questione della lingua (4 pagine formato doc)

IL RINASCIMENTO: STORIA

La letteratura cinquecentesca si divide in Rinascimento, che occupa la fine del 1400 e tutto il 1500, e Manierismo, che rappresenta la crisi del Rinascimento.
Già l’Umanesimo era una concezione che tendeva a posizionare non più Dio al centro dell’universo (teocentrismo) ma l’uomo (antropocentrismo), capace di dominare il proprio destino e svincolato da ogni dottrina religiosa (visione laica).
Il Rinascimento non fa che riprendere questa concezione, che si sviluppa in un contesto di “rinascita” culturale a scapito della situazione politica e sociale frammentaria dell’Italia rinascimentale.
Il Rinascimento è caratterizzato da una rivalutazione delle opere dei classici latini e greci, e quindi da una loro imitazione e opera di perfezionamento.
Del classicismo sono caratteristiche la bellezza, inteso come equilibrio spirituale e intellettuale, e le e l’armonia delle forme, che si manifesta nelle arti figurative.

Il Rinascimento: storia e arte

UMANESIMO E RINASCIMENTO

Il classicismo poi deve ispirarsi a dei modelli immutabili, quindi la letteratura rinascimentale cercherà di definire i propri canoni.
In seguito si vedrà come in virtù dell’imitazione, le regole aristoteliche diverranno delle norme a cui fare riferimento, ma verranno presto avvertite come dei vincoli
Per cui nel giro di alcuni anni il concetto di “classicismo” nel Rinascimento muterà, finendo per divenire un contesto fatto di regole in cui lo scrittore si sentirà alla fine impedito.
Da questo quadro finiranno per formarsi tante visioni contrastanti che stravolgeranno il panorama letterario (Manierismo).
Il Manierismo è una corrente caratterizzata da un senso di inquietudine esistenziale e da una concezione della realtà più problematica e inquieta.
Nel Manierismo di possono talvolta trovare due tendenza: una naturalistica e una spiritualistico-idealizzante.
Come concezione opposta al classicismo si forma l’”anticlassicismo” (o “antirinascimento”), che si oppone di al principio di imitazione e alle regole.
Tra Rinascimento e Manierismo non c’è comunque un preciso collegamento cronologico.

RIASSUNTO DI STORIA IL RINASCIMENTO

Quadro storico.

Dopo il quarantennio di pace (pace di Lodi, 1454), caratterizzato da una rinascita socio-politica e culturale, la morte (1492) di Lorenzo De’ Medici detto il Magnifico, la cui signoria fiorentina era centro di questa rinascita segna l’inizio della crisi della penisola italica.
Infatti, Carlo VIII re della Francia scende in Italia, grazie anche all’aiuto di Ludovico il Moro, uno dei figli di Francesco Sforza, duca di Milano, dopo Gian Galeazzo Visconti, e per la penisola ha inizio un periodo di crisi e lotte.
Carlo VIII rivendicava anche dei diritti sul Regno di Napoli, di cui riuscì a impadronirsene, ma per poco tempo, poiché venne sconfitto.
Nel 1500 i Francesi scesero nuovamente in Italia, conquistando il Ducato di Milano, e dalla Spagna, guidati da Carlo V, che possedeva un vasto impero e desiderava realizzare una monarchia universale cattolica, entrarono i Lanzichenecchi, soldati mercenari, che incendiarono e saccheggiarono Roma (1527) poiché era il fulcro delle attività culturali rinascimentali e perché lì si trovava la sede papale alleata con i Francesi e sede quindi del cattolicesimo.
Carlo V poi diviene re di Italia, incoronato da Clemente VII, precedente avversario nel suo progetto.

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