Secondo capito de "I promessi sposi"

Appunto inviato da jack90d
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anali si completa del brano, con luoghi, tempo, personaggi, riassunto, registri linguistici, frasi retoriche e marche temporali. (4 pagine formato doc)

Mentre il principe di Condè dormi profondamente sapendo che la mattina dopo aveva da combattere una battaglia, per la quale pe CAPITOLO II° DE “I PROMESSI SPOSI” RIASSUNTO: Mentre il principe di Condè dormi profondamente sapendo che la mattina dopo aveva da combattere una battaglia, per la quale però aveva gia dato disposizioni sul da farsi, Don Abbondio dormì una notte insonne perché sapeva che il giorno dopo sarebbe stato un giorno di battaglia anche per lui, ma senza aver attuato prima alcuna strategia...
Ma dopo lunghe ore di riflessione trovò la soluzione e cioè di ritardare le nozze usufruendo della sua intelligenza e parlando con Renzo che era più ignorante di lui. Renzo si presentò al curato al mattino presto, per chiedere a quale ora si sarebbe dovuto sposare ma il Don Abbondio, molto astuto, fece finta di non ricordarsi nulla e poi disse che aveva riscontrato dei problemi nel organizzare le nozze poiché c'erano sono delle faccende che i preti devono sbrigare e che lui non era riuscito a farle.Cominciato poi a parlare latino, lingua che Renzo non capiva, Don Abbondio riuscì a rimandare il matrimonio di 15 giorni assumendosi tutte le colpe.
Renzo, tornando di malavoglia a casa della sua promessa sposa, ripensava a quel colloquio e lo trovava sempre più strano. Casualmente, incontrò poi Perpetua alla quale chiese perché il curato non lo poteva sposare. La serva fedele di Don Abbondio, rispettò la promessa di non dire a nessun il segreto, ma si lasciò scappare che se il matrimonio non si faceva, non era per colpa di Don Abbondio. Da qui Renzo, capì che doveva esserci una persona che aveva ordinato a Don Abbondio di non sposarlo e non soddisfatto delle notizie che ottenne da perpetua, si diresse nuovamente verso casa del curato, dove riuscì ad entrare senza farsi vedere, sorprenderlo e chiedendogli chi era colui che non voleva far sposare lui e Lucia. Don Abbondio fu per cacciarlo, ma Renzo che si aspettava una reazione del genere fu più svelto e giro la chiave della porta e se la mise in tasca, subito dopo tirò fuori il coltello dalla tasca e con aria minacciosa rifece la domanda a Don Abbondio che fu costretto a rispondere dicendo che Don Rodrigo era colui che non li voleva sposati. Sentendo queste parole, Renzo si irritò moltissimo e dopo avere riaperto la porta del curato e dopo essersi scusato delle sue minacce, si incamminò verso casa di Lucia, senza però promette a Don Abbondio di stare in silenzio. Il prete, molto preoccupato, per ciò che avrebbe potuto fare Renzo, fece barricare la casa a Perpetua, e le disse, che se fosse venuto qualcuno a cercarlo, di dire che aveva la febbre. Andando verso casa di Lucia, Renzo pensò a come farsi vendetta, ma al pensiero della sua sposa, tutti questi discorsi svanirono dalla sua mente, per lasciare spazio a quelli riguardanti l'amore che provava per Lucia. Entrato, infine, in casa di quest'ultima, dove c'erano tante ragazze che la aiutavano a prepararsi, inviò la piccola Bettina a chi