VI capitolo de Il Principe

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Gli uomini camminano sempre lungo le vie battute dagli altri e procedono per imitazione,ma non possono eguagliare il valore dei loro modelli... (1 pagine formato doc)

IL PRINCIPE ( capitolo VI ) I PRINCIPATI NUOVI ACQUISITI CON VIRTU' E ARMI PROPRIE Gli uomini camminano sempre lungo le vie battute dagli altri e procedono per imitazione,ma non possono eguagliare il valore dei loro modelli;perciò un uomo saggio deve sempre seguire le strade battute dai grandi uomini e imitare i più eccellenti affinché,se anche la loro abilità non arriva alla loro altezza,gli assomigli almeno in qualche cosa.
Il saggio,dunque,agirà come i più accorti arcieri,i quali dopo aver giudicato il proprio bersaglio troppo lontano e conoscendo i limiti del proprio arco,mirano molto più in alto di esso,ma non per raggiungere con la loro freccia tanta altezza ,ma affinché quest'ultima gli permetta di colpire il suo bersaglio. Mosè,Ciro,Romolo,Teseo,diventarono principi grazie alle loro capacità e non per fortuna.Esaminando le loro azioni e la loro vita,possiamo dire che egli ricevettero dalle fortuna nient'altro che l'occasione di introdurre la forma che a loro parve più opportuna.
Secondo Machiavelli coloro che diventano principi con propria virtù,conquisteranno il principato con difficoltà,ma con facilità riusciranno a mantenerlo.Le difficoltà che sorgeranno saranno causate dai nuovi ordinamenti che il principe cercherà di introdurre: infatti,egli riceverà una profonda avversione da tutti coloro i quali ,dai vecchi ordinamenti avevano un utile;mentre un lieve appoggio da tutti coloro che dalle nuove istituzioni trarrebbero giovamento. Il Principe deve essere in grado di agire da solo imponendosi con la forza e senza contare sull'appoggio degli altri,altrimenti andrebbe in rovina. Ecco perché tutti i profeti armati vinsero e tutti i profeti disarmati andarono in rovina.Infatti Mosè,Cirò,Teseo se fossero stati disarmati non avrebbero potuto far osservare i loro ordinamenti,come accadde a Girolamo Savonarola,il quale non possedeva i mezzi capaci di tener fermi coloro che gli avevano creduto ,né di far credere agli increduli. Esempio di grande importanza è Gerone Siracusano,il quale diventò principe di Siracusa e la fortuna gli fornì soltanto l'occasione:fece grande fatica nel conquistare ma poca nel conservare.