Il cavaliere inesistente: riassunto del capitolo 10

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Breve riassunto del capitolo 10 de "Il cavaliere inesistente" di Italo Calvino (1 pagine formato doc)

IL CAVALIERE INESISTENTE: RIASSUNTO CAPITOLO 10

Riassunto.

Il cavaliere inesistente di Italo Calvino (cap.10). Questo capitolo narra del viaggio che fa Torrismondo per cercare l'ordine del Sacro Gral (che sono i possibili padri di questo cavaliere). Si narra che Torrismondo non aveva una meta precisa poichè l'ordine del Sacro Gral, non si rivelava a nessuno e così, seguiva il suo istinto. Ogni tanto notava qualche ruscello e sentiva suoni diversi che gli permettevano di credere che ciò che stava cercando stava molto vicino.
Dopo molti giorni di lungo cammino, incontra nel paese di Curvaldia delle persono e Torrismondo gli chiede un po' di cibo poichè erano parecchi giorni che non aveva avuto la possibilità di mangiare. Queste persone però stavano superando un periodo di carestia e quindi non potevano dare assolutamente dargli alcun cibo poichè c'erano dei cavalieri vestiti di un'armatura bianca che ogni tanto volevano del cibo. Così, attraverso questa risposta, Torrismondo capì che il Sacro ordine non doveva stare molto lontano e così, seguendo anche un dolce suono, si diresse verso questo sacro ordine.

Il cavaliere inesistente: riassunto breve tutti i capitoli

IL CAVALIERE INESISTENTE: RIASSUNTO DETTAGLIATO DEL CAPITOLO 10

Arrivato in quel luogo incontrò molte persone strane e tutto ad un tratto Torrismondo chiese se erano veramente loro i suoi padri. A questa domanda rispose una persona molto anziana che rispose che il suo ordine era molto pio e così gli spiegò che se ne voleva fare parte, doveva osservare attentamente una goccia di rugiata che si era poggiata su una foglia per dimenticare la vita terrena. Gli spiegò anche che, una volta raggiunta la purificazione completa, tutte le azioni che facevano le guidava il Sacro Gral. Il giorno successivo l'ordine doveva ritirare il cibo e, siccome a causa della carestia gli abitanti di Curvaldia non ne possedevano neanche un pochino, furono devastate e così Torrismondo, alla vista di queste atrocità ingiuste, andò contro il sacro ordine e in seguito se ne andò. Torrismondo, perso ormai l'unico motivo di vita che gli era rimasto, andò a capitare nella stessa grotta che avevamo incontrato nel capittolo passato, e cioè dove c'era sua madre Sofronia che purtroppo non l'aveva neanche conosciuta.