Organo, come strumento musicale

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Descrizione, com'è composto e la storia di un organo come strumento musicale (1 pagine formato doc)

L'organo è uno strumento musicale della famiglia degli aerofoni.
Viene suonato per mezzo di una o più tastiere dette manuali e, quando è presente, di una pedaliera (tastiera azionata con i piedi).
Il suono viene emesso da un sistema di canne, metalliche o di legno, di grandezza, lunghezza variabile a seconda della nota e del timbro che la canna riproduce.
L'organo ha un ruolo di primo piano nella musica sacra e nella liturgia. Al giorno d'oggi esistono poi ancor più sofisticati strumenti digitali, in cui il suono generato può essere stato ricreato artificialmente, o registrato da veri strumenti. Benché queste soluzioni tecnologiche permettano di ridurre enormemente i costi e gli ingombri rispetto agli organi tradizionali, dandone così la disponibilità a molti studenti e piccole chiese, gli strumenti tradizionali conservano pienamente il loro ruolo nell'ambito concertistico e liturgico.
L'estensione di questo strumento è spesso notevole quanto la sua imponenza, dal momento che ne esistono alcuni capaci di superare le dieci ottave.
Inoltre l'organo, suonato con tecnica appropriata, è in grado di produrre una complessa sinfonia di suoni anche per merito dei diversi registri (o voci) associati ai manuali e alla pedaliera.
La storia dell’organo
La pedaliera nasce nel Rinascimento con la necessità da parte dell'organista, per accompagnare i canti polifonici, di suonare lunghe note basse. All'inizio la pedaliera aveva soltanto dodici tasti ed andava dal Do al Si. Sempre in quel periodo si sviluppò la cosiddetta pedaliera scavezza o pedaliera in sesta (dalla disposizione a salto delle prime sei note della pedaliera) che avevano un'estensione di sei note.