Romanticismo francese: Berlioz

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Questo riassunto riguarda la descrizione del romanticismo in Francia ed inoltre tratta anche un grande esponente di questa corrente, ovvero Berlioz (2 pagine formato doc)

ROMANTICISMO IN FRANCIA
A Parigi i vari avvenimenti politici e sociali influenzarono anche le arti, infatti in antichità era per lo più l’aristocrazia a sostenere l’arte, ora invece a popolare i teatri è la borghesia benestante. 
In questo periodo inoltre nacque un nuovo genere di intrattenimento musicale, chiamato 
grand-opèra. 
Esso fu inaugurato con “La Muette de Portici” di Auber e dal “Guillaume Tell” di Rossini.


Per quanto riguarda la musica strumentale, uno degli autori più importanti è Paganini.
Egli era un musicista virtuoso ed ebbe il suo esordio nel Febbraio del 1831.
Il pubblico è molto entusiasta del virtuosismo di questo musicista, che li permise di suonare 10 volte in 5 settimane, la sua bravura li permise di suonare anche nel teatro più importante, l’Opèra.
Quindi a Parigi si diffuse il culto dei grandi strumentisti in particolare, per quanto riguarda il pianoforte, Liszt. 


Il pubblico medio quindi seguiva con passione le loro esecuzione, facendo poi dei confronti. Invece i Pianisti si tenevano in costante allenamento con tecniche ed esercizi che sviluppavano una grande agilità, che veniva utilizzata su alcuni motivi celebri (conosciuti) su cui apportavano delle variazioni e delle parafrasi. Ma anche nei salotti aristocratici e borghesi avvengono le esibizioni degli artisti più acclamati. La vita culturale parigina veniva quindi vivacizzata dalle SOIREES MUSICALES (serate musicali).
I francesi hanno una predilezione sia per la danza che per la musica strumentale solista.
I virtuosi erano quindi Liszt con il pianoforte, e in Italia avevamo Paganini, con il violino.
Paganini, si pensava che avesse delle abitudini strane, infatti suonava per i morti, per i pazzi, negli ospedali, questo perché il dolore degli altri lo riversava nella musica. Ancora oggi è stato considerato l’unico musicista che non è mai stati superato, (riusciva a suonare meglio anche perché aveva una mano più grande rispetto alla normalità).