Il più grande uomo scimmia del Pleistocene: riassunto e commento

Appunto inviato da paolomanzoni
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Riassunto e commento del libro "Il più grande uomo scimmia del Pleistocene" di Roy Lewis (3 pagine formato doc)

IL PIU' GRANDE UOMO SCIMMIA DEL PLEISTOCENE: RIASSUNTO

Il più grande uomo scimmia del Pleistocene di Roy Lewis. Riassunto. La storia accade verso la fine del pleistocene.
Ci troviamo nella zona della Rift Valley e quasi sempre in zone aperte o nelle caverne, vicini ad un’area in cui sono presenti undici vulcani, numero che zio Vania ama puntualizzare con suo fratello.
Il vulcano ha una parte fondamentale in questa storia, che è anche la storia dell’evoluzione umana, perché fornisce la prima, forse più importante, scoperta dell’uomo: il fuoco.
Edward pensa che l’unico mezzo per impossessarsi del fuoco è di andare a prenderselo da soli direttamente dal cratere in cima al vulcano.
Fortunatamente scopre che alcuni piccoli fuochi “crescono” anche più in basso.

Non c’è bisogno quindi dì rischiare la vita vicino alla lava ribollente: i lapilli scagliati lontano in aria incendiano gli alberi che toccano, e a loro volta gli alberi incendiati attaccano il fuoco ai vicini.
Per noi è semplice pensare alla trasmissione del fuoco ma una volta non era così e Edward osservava per la prima volta questo fenomeno.

Il più grande uomo scimmia del Pleistocene: riassunto, commento e analisi

IL PIU' GRANDE UOMO SCIMMIA DEL PLEISTOCENE: RIASSUNTO DETTAGLIATO

Il fuoco ha permesso grandi scoperte: dalla lancia a punta indurita, che si ottiene lasciando carbonizzare la parte acuminata, per penetrare con maggior forza nelle prede; alla cottura del cibo che lo rende più commestibile; a scacciare gli animali feroci; a riscaldarsi e a favorire l’aggregazione sociale.
Si scontrano due mentalità, quella di Edward propensa a crescere, sviluppare e curiosare e quella di zio Vania arretrata che non vuole essere artefice di un futuro diverso e disapprova qualsiasi innovazione. Uno non vuole affrettare il processo evolutivo, l’altro vuole accelerarlo.
Zio Vania vede Alexander disegnare con un carboncino la sua sagoma. Il nipote afferma che la sua è arte figurativa; lo zio ritiene invece che sia uno scempio del suo corpo e lo invita a non provarci più.

Il più grande uomo scimmia del Pleistocene: riassunto

IL PIU' GRANDE UOMO SCIMMIA DEL PLEISTOCENE: RIASSUNTO BREVE

Nasce in questa maniera l’arte figurativa che via via viene sviluppata.
Il mammuth, disegnato su una parete di roccia liscia, viene preso per vero dai componenti del clan e colpito con le frecce che inevitabilmente si spuntano contro la roccia senza abbattere l’animale e creando sconcerto e disorientamento fra tutti.
Tutta la storia è raccontata tramite situazioni dirette: basta pensare all’invito a camminare diritti che Edward rivolge ai bambini di due anni in quanto crede che bisogna stroncare la tendenza istintiva di camminare a quattro zampe o al comando di dare riposo alle mandibole, senza il quale non può esserci lavoro creativo, né cultura, né civiltà.