La società ellenistica

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appunto sull'Ellenismo e la società ellenistica (5 pagine formato doc)

LA SOCIETA’ ELLENISTICA: I CAMBIAMENTI POLITICO-SOCIALI - La civiltà ellenistica è stata ritenuta per molti secoli, un periodo di decadenza storica e culturale.
Si deve allo storico tedesco Johann Gustav Droysen la rivalutazione dell’ellenismo. È infatti Droysen, nell’opera storia dell’ellenismo a coniare il termine ellenismo e a chiarire la funzione di questo periodo, come periodo di mediazione tra il mondo antico e quello occidentale e cristiano. La civiltà ellenistica nasce con le conquiste di Alessandro Magno, figlio di Filippo II di Macedonia.
Nella sua breve vita, Alessandro riesce a conquistare il bacino del Meditterraneo e tutto il mondo orientale. Egli vuole favorire l’unità del suo impero, unificare e fondere le diverse popolazioni e le culture dei paesi conquistati: perciò, stabilisce la lingue greca come lingua ufficiale dell’impero e fonda nuove città come Alessandria d’Egitto.

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ETA' ELLENISTICA - Dopo la morte di Alessandro, i suoi generali, chiamati diadochi, combattono gli uni contro gli altri e danno vita a 4 regni separati: il regno di Siria, di Macedonia, d’Egitto e il regno di Pergamo. In questi regni separati politicamente, ma unificati dalla cultura e lingua greca, si sviluppa la civiltà ellenistica, che si diffonde in tutto il bacino mediterraneo, in Africa settentrionale fino all’Asia centrale. Il re, i ministri e i generali del mondo ellenistico hanno un potere assoluto. Il re è divinizzato e ha un potente apparato militare e burocratico; la coesione dei nuovi regni è data dalla sottomissione al potere del sovrano.

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ELLENIMSO, RAPPORTO CITTADINO SOCIETA' - L’economia cambia: si sviluppano nuove linee commerciali, a livello locale e in tutto il bacino del Mediterraneo occidentale. Tale processo economico porta alla formazione di un ceto di ricchi mercanti. Questi, insieme a nobili “barbari” e dignitari di corte, riescono con difficoltà a entrare a far parte dell’aristocrazia della città. Nasce un nuovo aristocratico o cittadino ellenistico per il quale si creano istituzioni educative , corsi di studi specifici e si fondano biblioteche e musei. Il nuovo cittadino non ha la certezza della propria identità, vive tra un potere politico assoluto e un sapere specializzato che si manifesta solo all’interno delle scuole. Non è un uomo sereno: le sue ansie e paure, le sue domande sul destino, la felicità, la libertà forniscono materiale alle teorie filosofiche di questo periodo e si pongono le stesse domande.

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CULTURA ELLENISTICA: LA TRASFORMAZIONE DEL GINNASIO - Le polis greche perdono l’indipendenza come organismo politico e le grandi monarchie impongono loro tributi economici ma fino agli ultimi secoli dell’impero romano. Anzi il numero delle città colonizzate dai Greci, aumenta. Tali città hanno la medesima struttura urbanistica “a scacchiera”, con al centro l’ agorà, il bouleuterion, la sala dove si riuniscono i cittadini più importanti, un teatro e vari ginnasi. Già al tempo di Socrate e Platone, i ginnasi non erano più dei semplici luoghi per l’addestramento fisico, dove ci si allenava e si guardava gli altri allenarsi. Socrate spesso di recava nel ginnasio a discutere con i suoi allievi e i sofisti vi tenevano le conferenze.