Bruner: riassunto pedagogia

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Bruner e la sua pedagogia, percezione, studio del pensiero, istruzione ed educazione, confronto con Dewey, Strutturalismo, differenze con Piaget, psicologia culturale, importanza del linguaggio e critiche (12 pagine formato doc)

BRUNER RIASSUNTO PEDAGOGIA - Bruner, come Piaget, prende il dottorato e lavora ad Harvard.

Studia psicologia sociale, compiendo studi sul pensiero e dopo aver incontrato Piaget e Lurja fonda il Centro di Studi Cognitivi. Dopo la conferenza di Wood Hole si occupa anche di educazione e pedagogia, dando un nuovo indirizzo alla pedagogia. Dal 72 si trasferisce ad Oxford e studia il rapporto mente – linguaggio, la cultura e la società.

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BRUNER PEDAGOGIA SINTESI - La sua ricerca si articola in 4 diversi studi:
1.    Percezione
2.    Pensiero
3.    Istruzione
4.    Psicologia sociale
La Percezione: Bruner analizza e confronta le correnti che si erano sviluppate nel corso del 900, prendendo in considerazione la Gestalt, il Comportamentismo e la Psicoanalisi. La Gestalt aveva analizzato la struttura del pensiero percettivo e l’attività del soggetto nell’organizzazione della percezione.
Nel ’33 tanti studiosi tedeschi, a causa delle leggi razziali, erano dovuti scappare dalle loro città, diffondendo così i loro studi, venendo a contatto con gli esponenti della Gestalt come Wertaimer e Koffa. La Gestalt sottolinea l’importanza della presenza delle strutture innate nel soggetto, con una consequenziale messa in atto di queste da parte del soggetto stesso.

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BRUNER SVILUPPO COGNITIVO: RIASSUNTO - Il Comportamentismo si diffuse negli Stati Uniti, sottolineando l’aspetto fondamentale del comportamento osservabile e dell’oggettività che questo studio può avere. Bruner critica la passività del soggetto, in quanto attraverso il condizionamento potevo manipolare il comportamento del soggetto.  La Psicoanalisi sottolineava le pulsioni, le motivazione inconsce e i bisogni istintivi.
Bruner viene a contatto con la sfera dell’inconscio, confrontando tutti gli studi sino ad ora compiuti, sempre in contraddizione tra di loro.
Attraverso studi teorici e sperimentali, Bruner utilizza una nuova strada per studiare e conoscere la percezione, attraverso il metodo NEW LOOK ON PERCEPITION.

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PENSIERO PEDAGOGICO DI BRUNER: RIASSUNTO - I fondamenti di questa teoria sono tre:
1.    La percezione non è passiva, ma il soggetto compie una categorizzazione per semplificare la realtà ed economizzare energie. Organizzo in categorie attraverso l’inferenza e l’anticipazione, la prima mi consente di trasferire dei dati che conosco, mentre la seconda mi dà un quadro di riferimento.
2.    Esistono dei fattori interni che hanno una funzione selezionatrice ed ordinatrice della realtà. I miei bisogni, le esperienze passare e le pulsioni incidono sulla categorizzazione.
3.    Il riconoscimento percettivo è legato a fattori sociali e culturali. Il modo di vivere, il concetto di scienza, il linguaggio, la religione e l’etica influenzano la nostra categorizzazione.

Riceve moltissime critiche dal mondo accademico, in tutti i tre punti che voleva mettere insieme. Per il comportamentismo, in vigore in tutte le università americane, non è vera la passività affermata da Bruner in quanto dato uno stimolo, è il soggetto che elabora una risposta e quest’ultima è soggettiva.