Dewey, Decroly, Claparède

Appunto inviato da fedethebest89
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Schema sintetico che mette a confronto i tre pedagogisti: critiche, scuola, metodo, bisogni, elementi fondamentali (1 pagine formato doc)

Dewey
Critiche: impone programmi e metodo di apprendimenti che "rimangono estranei alle capacità effettive dell'alunno", propone un sapere statico, codificato una volta per tutte e staccato dall'esperienza, e questo nel contesto di una società in cui "il cambiamento è la regola e non l'eccezione"
Scuola: dedicare grande attenzione alle effettive capacità degli allievi, tentare di svilupparne le potenzialità, e proporre un sapere legato all'esperienza e da questa risalgono dinamicamente alle teorie.
Dunque il processo educativo si costituisce nella sintesi tra individuo e società
Metodo: Dewey propone la centralità dell'attività del fanciullo; questi apprende, attraverso il fare, un programma opportunamente predisposto dall'insegnante che tenga presenti gli interessi e i bisogni dello sviluppo fisico e psicologico
dell'alunno
Elementi fondamentali:Al centro della riflessione di Dewey c'è il concetto di esperienza in cui uomo, natura e società sono strettamente legati, nel quadro di una visione generale che fa dell'adattamento all'ambiente il criterio fondamentale per l'analisi della realtà umana

Decroly
Critiche: Non risponde alle esigenze dei bambini, alle loro capacità e d interessi.
Non va incontro alla capacità ricettiva e elaborativi dell'alunno.
Scuola: L'aula deve essere sostituita dall'ambiente esterno all'edificio in cui l'alunno può coltivare tutti gli aspetti della propria individualità e facilitare l'andamento sociale e naturale.
Metodo: Non basato sulla separazione dei saperi ma andare incontro ai bisogni del bambino. Tutte le attività erano finalizzate all'acquisizione di nuove nozioni. Deve impartire una cultura generale per aiutare il bambino ad entrare nella società. Il programma deve tendere all'unità, all'indiv dell'apprendimento, adattam all'ambiente e integrità dello sviluppo. Metodo induttivo, l'apprendimento parte dal concreto e dalla globalità delle cose (globalizzazione); il bambino deve avere una visione globale (sincretismo).