L'educazione a Roma

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Appunto che spiega l'educazione a Roma nel passato (5 pagine formato doc)

L’educazione a Roma.
La società romana nell’epoca repubblicana.
La civiltà e la cultura romana è fortemente influenzata dalla civiltà e dalla cultura ellenistica,nell’antica Roma conviveva una doppia cultura.
Questo aspetto è testimoniato anche dalla lingua parlata: la lingua della cultura a Roma è essenzialmente il greco e solo in un secondo tempo anche il latino. La studiosa francese Janine Assa suddivide la storia della cultura romana in tre fasi: prima fase, anteriore all’inserimento della cultura ellenistica a Roma; seconda fase, derivante dal forte contatto con tale cultura a seguito delle conquiste romane delle terre di cultura greca; terza fase, in cui Roma ha assimilato la cultura greca e produce una sintesi tra questa e la propria cultura.
La società romana antica.


Quella di Roma è una società di contadini:grandi proprietari di terra e bestiame costituiscono la classe di patrizi; i medi e i piccoli proprietari formano la plebe; i più poveri,privi di proprietà sono i proletari ( possiedono solo la prole, cioè i figli).Con l’allargarsi del potere  del territorio di Roma assume importanza la classe dei cavalieri,dedita per lo più al commercio. Per ultimi si trovano gli schiavi, fruttati per lavori umili.
I Romani si contraddistinguono per il rispetto della tradizione. È un popolo di contadini dalla morale austera. Il cittadino romano non è amante delle novità: oltre agli dei venera i propri antenati come custodi dei buoni costumi (mos maiorum). Il proprietario terriero è accorto nel gestire i propri affari, rispettoso delle leggi della propria città che assicurano ordine e progresso. Ama la propria patria e la serve fedelmente nell’esercito.
Il ruolo educativo della famiglia.


Nel periodo antico l’educazione dei giovani è affidata essenzialmente alla famiglia. Il bambino fino ai sette anni è educato dalla madre, che svolge un ruolo molto importante e ne cura la formazione morale con severità. Dopo è il padre,e non u precettore, che si occupa del figlio, gli fornisce un’istruzione di base,lo introduce alla vita pubblica portandoselo con sé, lo familiarizza con la religione (hanno un grande rispetto,pietas,per le pratiche religiose), con i costumi e con le leggi della propria patria. La legge a Roma è molto importante (patria del diritto) e lo diviene sempre di più con il tempo. Nessun popolo riesce a regolare la propria vita pubblica e privata con strumenti giuridici paragonabili a quelli creati dai Romani. Il giovane con il padre impara anche a gestire l’azienda fondiaria di famiglia. Il ragazzo può essere affidato alle cure di un parente o di un amico. Il grande oratore e uomo politico Cicerone(106-43 a.C.) fino a quando non indossa la toga virile (veste che segna la fine della fanciullezza e l’ingresso nell’età adulta), è affidato al pontefice massimo Quinto Muzio Scevola Augere.