L'evoluzione della scuola: riassunto

Appunto inviato da j992 Voto 6

Scuola d'elite e scuola democratica: riassunto sull'evoluzione della scuola e il ruolo della famiglia nell'educazione dei figli (2 pagine formato doc)

L'EVOLUZIONE DELLA SCUOLA: RIASSUNTO

Scuola. La scuola e la famiglia sono agenzie educative tradizionali poiché si occupano di educazione, tradizione della cultura e socializzazione. La famiglia è un’agenzia non formale, mentre la scuola è un’agenzia formale.
L’istituzione è un insieme di comportamenti che si ripetono seguendo delle regole e si attuano in ruoli,cosicchè il procedere risulta stabile nel tempo. Nelle istituzioni i comportamenti sono determinati da compiti che uno svolge finché è nelle istituzioni. Quando un individuo fuoriesce dalle istituzioni, i compiti passano a un altro individuo. I comportamenti originali di un’istituzione sono stati adottati perché si sono rivelati efficaci, si sono ripetuti, sono “usciti fuori” dal primo soggetto che li ha messi in atto , e sono stati oggettivati, cioè tradotti in procedure riproducibili e vissuti attraverso i ruoli.
La scuola è un’istituzione che funziona con regole e crea delle aspettative educative; è quindi un’agenzia di formazione.

Tesina sulla scuola, dal Medioevo ad oggi

STORIA DELLA SCUOLA: RIASSUNTO

La scuola ha una dimensione culturale (ha il compito di trasmettere e far elaborare cultura), una comunitaria (scuola inserita in un più vasto sistema sociale) e una dimensione curricolare ( trova nella pianificazione dell’insegnamento la programmazione educativa e didattica e la sua modalità di lavoro specifica.
LA scuola deve soddisfare esigenze istituzionalmente riconosciute , in quanto deve promuovere lo sviluppo dell’individuo, fornire competenze specifiche ed educare ai diritti dell’uomo e alla libertà. La scuola deve anche rispondere alle attese che la società avanza nei suoi confronti, come ad esempio l’emancipazione di coloro che sono in condizioni di inferiorità,la valorizzazione delle abilità e dei talenti per favorire il progresso. Ovvero la scuola deve aiutare sia chi è in difficoltà sia chi ha delle doti.
Le richieste e le attese sono talvolta contraddittorie e nel tempo hanno determinato una crisi della scuola, soprattutto a causa del tentativo di creare una “scuola di massa”. Si è cercato in tutti i modi che i cittadini accedessero ai vari livelli dell’istruzione senza discriminazione . L’obbiettivo è stato quello di passare da una scuola d’élite, scuola per pochi e avente un carattere di selettività, a una scuola di tutti in cui siano riconosciute le differenze ma con rispetto e in cui tutti abbiano pari opportunità.

Tesina sulla scuola

STORIA DELLA SCUOLA E DELLE ISTITUZIONI EDUCATIVE

A partire dagli anni ’60 ci si è resi conto del fatto che nemmeno la scuola di massa soddisfa queste esigenze che lei stessa si era imposta.
Nell’ economia preindustriale la famiglia è luogo di affetti e centro produttivo; è funzionale alla socializzazione primaria dei figli mediante la loro inscrizione  nelle forme di vita della comunità e alla partecipazione diretta al processo produttivo che si svolge in famiglia.
Nell’economia industriale la famiglia è sempre luogo di affetti ma non è più centro produttivo, bensì organo di consumo; è funzionale all’educazione affettiva e alla socializzazione primaria, con ricorso alla scuola per la socializzazione secondaria e per la cultura.
Numerosi studiosi sono propensi ad indicare l’origine della scuola nelle “cerimonie di iniziazione” e cioè nell’insieme di quegli atti rituali mediante i quali un giovane veniva introdotto nella società adulta come un suo membro effettivo. L’iniziazione, prima di essere un atto, è un processo in quanto prevede un periodo più o meno lungo di preparazione

Cultura e scuola: tema svolto

COME E' CAMBIATA LA SCUOLA NEL TEMPO

Il passaggio dalla scuola informale alla scuola come luogo riservato all’educazione si verifica in età piuttosto tarda nella nostra epoca. La scuola di oggi nasce come prodotto della cultura e in funzione della trasmissione della cultura. La scuola, proprio perché intesa come istituzione che dischiude l’accesso alla cultura, resta riservata ad una minoranza (classe dominante), mentre le grandi masse (classi subalterne) continuano a vivere di un’educazione che si esaurisce all’interno della famiglia.