Fenelon, Locke e Rousseau

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La pedagogia e l'educazione del fanciullo secondo Fenelon, Locke e Rousseau (3 pagine formato doc)

FENELON

Lo scritto pedagogico di maggior importanza di Fènelon è il " Trattato sull'educazione delle fanciulle" in cui troviamo anche un quadro sull'educazione in generale, secondo Fènelon l'azione educativa va iniziata dalla più tenera età.
E' necessario rispettare la natura del fanciullo, adeguando le richieste alle inclinazioni e alle caratteristiche della mente infantile, occorre, prima di indottrinare la mente, di avere cura della salute del bambino consolidando l'organismo ed evitando tutto ciò che possa stimolare le passioni. Bisogna privare con dolcezza i bambini delle cose per le quali manifestano un eccessivo desiderio, affinché non si illudano di poter ottenere senza sforzo tutto quanto desiderano, bisogna far capire che la fatica sarà seguita dal piacere della conquista perché esiste sempre uno scopo per il proprio lavoro.

L'istruzione deve essere indiretta, sia per destare l'interesse del fanciullo sia per non sottoporre a sforzi eccessivi la loro mente: nell'apprendimento della lettura e della scrittura è necessario rendere piacevoli le lezioni presentando esercizi e suggerimenti sotto forma di gioco, è possibile rafforzare la volontà per mezzo di premi.
Fènelon riconosce che il piacere nel bambino si crea attraverso il gioco, bisogna però affiancare a questo lo studio, magari mediante forme più leggere che si avvicinano al gioco, così che lo studio assuma l'aspetto del piacere. Per l'insegnamento dei principi religiosi e morali, sarebbe opportuno utilizzare letture della Bibbia e dei testi sacri, dato che i bambini amano ascoltare storie.

LOCKE

Locke nasce nel 1632 da una famiglia nobile e viene avviato agli studi classici, in seguito frequenta il College di Oxford dove si laurea ma non intraprende nessun dottorato. Diventa medico di Lord Ashley che coinvolto in uno scontro politico fu esiliato in Olanda e Locke dovette seguirlo, in questo periodo maturò molte riflessioni che costituiranno l'ossatura delle sue opere. Rientrato in Inghilterra ricopre la carica di Commissario del Commercio e propone di istituire una Working School per i poveri; più tardi abbandona l'incarico per dedicarsi alla scrittura delle sue opere e muore nel 1704.

Locke propone l'educazione del gentleman,
questa non deve avvenire in una scuola pubblica ma all'interno della famiglia sotto la guida del padre e di un precettore privato che provvederà all'istruzione e alla formazione del carattere; in questo modo sarà possibile un'educazione individualistica che preferibile in quanto i ragazzi consapevoli del fatto che i genitori pagano per la loro istruzione si impegnano. Un buon precettore, secondo Locke, è un uomo che ha esperienza del mondo ed ha conosciuto luoghi e ambienti diversi, deve essere saggio e colto, e in grado di comprendere psicologicamente l'alunno; il buon educatore deve saper adattare il programma educativo alle caratteristiche dell'alunno e la suo ritmo evolutivo. L'educatore incarna la legge cui l'allievo deve imparare a sottomettere la propria volontà, per sapere, un giorno, obbedire autonomamente alle leggi della società, il precettore deve quindi comandare l'alunno per guidarlo all'autonomia; il precettore dovrà spiegare ai fanciulli il proprio ruolo e le ragioni del proprio volere.