Piaget

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Riassunto della teoria di Piaget sui bambini (3 pagine formato doc)

L’INTELLIGENZA COME ADATTAMENTO ALL’AMBIETE: Per conoscere la natura dell’intelligenza, è fondamentale individuare la sua origine e la sua evoluzione.
L’intelligenza, per Piaget, è una caratteristica dell’organismo nel suo insieme, una forma evoluta e complessa di adattamento all’ambiente, attraverso cui l’uomo conosce l’ambiente e interviene attivamente su di esso per modificarlo.


I processi nell’adattamento avvengono attraverso un continuo ribaltarsi dell’equilibrio dei processi di assimilazione e di accomodamento. Al progressivo adattamento alla realtà corrisponde l’organizzazione di strategie sempre più complesse.
Secondo Piaget, i due processi che caratterizzano l'adattamento sono l'assimilazione e l'accomodamento, che si avvicendano durante l'intero sviluppo. L'assimilazione e l'accomodamento accompagnano tutto il percorso cognitivo della persona, flessibile e plastico in gioventù, più rigido con l'avanzare dell'età.


L’ASSIMILAZIONE E L’ACCOMODAMENTO:  L’assimilazione è il processo attraverso il quale si ha esperienza del mondo esterno per mezzo di schemi o concetti già in nostro possesso (es. il neonato con il riflesso della suzione mediante il quale esplora la realtà esterna). L’ accomodamento è la modificazione degli schemi, dei concetti posseduti, in base a nuove esperienze che forniscono nuove informazioni, per cui lo schema o concetto sono modificati.


I due processi si alternano alla costante ricerca di un equilibrio fluttuante (omeostasi) ovvero di una forma di controllo del mondo esterno. Quando una nuova informazione non risulta immediatamente interpretabile in base agli schemi esistenti il soggetto entra in uno stato di disequilibrio e cerca di trovare un nuovo equilibrio modificando i suoi schemi cognitivi incorporandovi le nuove conoscenze acquisite. La forma più evoluta di equilibrio cognitivo è quella che usa i sistemi logico-matematici.