L'approccio biologico

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Approccio biologico; etologia; imprinting; attaccamento nella specie umana; tipi di attaccamento; modello operativo interno... (3 pagine formato doc)

L'APPROCCIO BIOLOGICO: L'APPROCCIO BIOLOGICO: Il rapporto corpo-psiche è stato dibattuto lungo tutto il `900 e si sono notate 2 posizioni. 1°: mente e corpo sono molto differenti e non è possibile cercare integrazione; c'è una dicotomia tra corpo e anima. Qui troviamo Eccles che sostiene che è mistero la relazione mente-cervello. 2°: vi è continuità tra corpo e mente perciò studiare il sistema nervoso è come studiare i processi mentali. Il + importante fu Pavlov che partì dallo studio dell'organizzazione del SN (arco riflesso). Questa divisione è molto impostante per le patologie per dare spiegazioni di tipo biologico a fenomeni psicologici. Nonostante tutto si sa ancora poco di quest'interrelazione e non si è ancora arrivati ad una teoria esaustiva. L'ETOLOGIA: In Europa, nel 1950, nasce l'etologia e si diffonde. Le sue caratteristiche sono: studia l'animale nel suo habitat; indaga sui comportamenti innati di una specie e li classifica (comportamenti specie-specifici); si ricercano delle omologie comportamentali; si distinguono i fattori innati e quelli ambientali; studio condotto con metodi osservativi e comparativi. A partire dagli anni 60/70 i metodi dell'etologia sono applicati anche allo studio del comportamento umano (nasce l'etologia umana) e nasce la sociobiologia che da maggiore importanza ai fattori genetici-innati. L'IMPRINTING: (marchiare-lasciare un'impronta). Lorenz aveva notato che alcuni anatroccoli, subito dopo la nascita, tendono a seguire l'oggetto visto per primo e che tendevano a rimanere vicini a quest'oggetto riconosciuto come “madre”. L'imprinting è un tipo di apprendimento che avviene sulla base di 2 requisiti: 1° un periodo critico o fase sensibile che è innata; 2° uno stimolo chiave (madre). In molte specie si presenta un comportamento d'attaccamento che è istintivo e si cerca di mantenere la vicinanza. Bolwby analizza come si instaura il rapporto d'attaccamento nell'uomo e rivolse 2 critiche: A Freud perché i legami affettivi non derivano dalle pulsioni; Ai comportamentismi perché non sono presenti i meccanismi di apprendimento e rinforzo. Alla base dell'attaccamento c'è la predisposizione innata a cercare la vicinanza e il contatto con la madre. L'ATTACCAMENTO NELLA SPECIE UMANA: il bambino attua dei comportamenti con funzione adattiva e funzionali per l'attaccamento cioè 1° comportamenti di segnalazione: (pianto, riso…) mantengono la vicinanza della madre; 2° C. di accostamento: (aggrapparsi, succhiare…) conservare la vicinanza o ricercare la madre. Vi è una predisposizione genetica a mantenere la vicinanza con l'adulto ma per l'attaccamento occorre che scelga una persona. Il bambino deve essere in grado di distinguere sé dal mondo esterno e una persona dall'altra con una rappresentazione mentale. Si distinguono delle fasi nella costruzione della figura d'attaccamento: 0-3 mesi preattaccamento (interesse verso le persone, non c'è discriminazione); 3-7 mesi attaccamento in formazione (inter