Cosa sono le stelle: definizione e caratteristiche

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Cosa sono le stelle e di cosa sono fatte: caratteristiche generali ed evoluzione delle stelle (5 pagine formato doc)

COSA SONO LE STELLE: DEFINIZIONE E CARATTERISTICHE

L’ambiente celeste.

Le caratteristiche delle stelle: Le stelle sono dei corpi celesti che a differenza dei pianeti “brillano di luce propria” e hanno propria energia.
Il pianeta invece può essere paragonato ad una sorta di sasso che gira attorno ad una stella perché necessita di lei: la Terra, il nostro pianeta, ha bisogno della stella-Sole per avere vita al suo interno.
Le stelle che noi riusciamo a vedere ad occhio nudo sono circa 6000, e ci appaiono come punti più o meno luminosi e nel caso di quelli più splendenti hanno anche diversi colori.
Col passare del tempo l’uso di strumenti sempre più raffinati ha permesso di conoscere altre caratteristiche delle stelle come massa, temperatura, composizione chimica  e così via. Queste hanno permesso di catalogare le stelle all’interno di gruppi omogenei che ci aiutano anche a capire cosa sono le stelle e che ruolo svolgono all’interno dell’universo dato che comunque le stelle sono i corpi più diffusi nell’Universo.

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DI CHE COSA SONO FATTE LE STELLE

Forse la caratteristica principale delle stelle è la loro luminosità: già dall’antichità le stelle sono state divise, in base alla loro luminosità misurata con degli appositi strumenti chiamati fotometri fotoelettrici, all’interno di sei ordini di grandezza (la prima per quelle più luminose e l’ultima per quelle più deboli, ma ancora visibili ad occhio nudo).

Oggi il termine “grandezza” viene sostituito con la parola “magnitudine”.
Si è visto che tra una classe è l’altra c’era una differenza di 2,5 volte: quindi le stelle della prima classe sono 2,5 volte più luminose di quelle della seconda e (2,5) al quadrato=6,25  volte più luminose di quelle della terza.
Ci si è però resi conto che esistevano stelle più luminose di quelle già inserite nella prima classe, e stelle ancora più deboli di quelle di sesta magnitudine quindi si è iniziato a parlare di magnitudine 0 e magnitudine negativa.
La luminosità delle stelle che noi percepiamo è solo in parte dovuta alla luminosità che queste riescono effettivamente ad emettere perché molto dipende dalla distanza della stella dall’osservatore.

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LE STELLE, ASTRONOMIA

Quindi la magnitudine fin’ora citata viene chiamata magnitudine apparente (m) mentre se vogliamo parlare della luminosità intrinseca di una stella dobbiamo parlare di magnitudine assoluta (M) e cioè la luminosità che una stella emetterebbe se fossero poste tutte ad una distanza standard di 10 parsec. (Il sole, che noi vediamo come una stella gigantesca, se posto ad una distanza standard sarebbe appena visibile ad occhio nudo).
La relazione matematica tra m e M è: M = m più 5 – logd.
M = magnitudine assoluta
m = magnitudine apparente
d = distanza in parsec
Il calcolo di M a partire da m è un po’ limitativo perché non sempre è possibile conoscere la distanza che c’è tra noi e una stella.
C’è un’altra caratteristica delle stelle, gli spettri, che ha permesso di suddividere queste in classi: le stelle che appartengono alla stessa classe hanno anche stessa magnitudine apparente.

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