L'evoluzione della finanza pubblica: riassunto

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Evoluzione storica dell'attività finanziaria pubblica e il fallimento del mercato: finanza neutrale, finanza della riforma sociale, finanza congiunturale e finanza funzionale (3 pagine formato doc)

L'EVOLUZIONE DELLA FINANZA PUBBLICA: RIASSUNTO

Scienza delle finanze.

Lezione n°2. L’evoluzione della finanza pubblica e il fallimento del mercato.
1-    Finanza neutrale
2-    Finanza della riforma sociale
3-    Finanza congiunturale
4-    Finanza funzionale
1- Finanza neutrale - Nei sistemi liberali ottocenteschi, allo Stato richiedeva soltanto di garantire le condizioni essenziali affinché le attività dei singoli potessero svolgersi con tranquillità e sicurezza. Vigeva il cosiddetto liberismo economico, secondo cui le attività economiche di produzione e scambio dei beni dovevano essere lasciate alla libera iniziativa dei privati senza che i pubblici poteri potessero alterarne lo svolgimento, né per favorirla, né per frenarla.
Infatti il mercato, grazie al libero gioco della domanda e dell’offerta, sarebbe riuscito a realizzare automaticamente una situazione di equilibrio e ad assicurare la piena occupazione delle risorse esistenti.

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EVOLUZIONE STORICA DELL'ATTIVITA' FINANZIARIA PUBBLICA

L'attività finanziaria pubblica aveva un ingerenza minima nell'economia di mercato; era vista come un sistema a sè stante separato, senza interferenze con il sistema delle attività economiche private. Si parlava di finanza neutrale.
E’ evidente però, che un’assoluta neutralità della finanza pubblica non poteva - e non può - essere realizzabile.
Già l'imposizione fiscale provoca infatti delle reazioni nei contribuenti i quali trovandosi con un reddito decurtato delle somme pagate. sono portati a rivedere le loro decisioni in materia di consumi, di risparmio, di investimenti   ne derivano inevitabili modificazioni nella domanda, nell'offerta, negli equilibri di mercato.
D'altronde, nemmeno gli Stati liberali dell'Ottocento applicarono integralmente il principio della neutralità. Quando si profilavano difficoltà per questo o quel settore della produzione, non era raro che lo Stato  intervenisse a sostegno delle imprese, con gli strumenti tipici della finanza pubblica: sgravi fiscali,  dazi protettivi, erogazione di sussidi, contributi, premi di produzione ecc.

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EVOLUZIONE FINANZA PUBBLICA

2- Finanza della riforma sociale - Verso la fine del secolo cominciò a sentirsi l'esigenza di una maggiore equità di fronte alle stridenti situazioni di disparità che lo sviluppo del capitalismo aveva accentuato fra le varie classi sociali. La pressione dei primi movimenti operai, l’influenza determinante delle dottrine socialiste, le prese di posizione della Chiesa Cattolica sul piano morale, tutto contribuì a creare la consapevolezza che lo Stato doveva assumersi il compito di proteggere le categorie più deboli e attenuare le disuguaglianze economiche e sociali.
Già all’inizio del Novecento i primi interventi nel campo della sanità, dell’istruzione, dell’assistenza e previdenza, ampliarono le dimensioni della finanza pubblica.
Questo processo si attenuò con il passare del tempo, finchè, nelle democrazie contemporanee, l’attività in campo sociale è diventata un compito istituzionale dello Stato il quale si fa carico di promuovere il benessere della collettività e l’uguaglianza sostanziale dei cittadini. Di conseguenza, la finanza pubblica è diventata uno dei principali strumenti per attuare una politica sociale e una più equa distribuzione della ricchezza. Il modello della finanza neutrale è stato così superato dalla realtà politica dei vari Stati.