Cos'è il terremoto: come si forma e come avviene

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breve ricerca di scienze sul terremoto. Cos'è un terremoto, come si forma e come avviene (2 pagine formato doc)

COS'E' IL TERREMOTO: COME SI FORMA E COME AVVIENE

I terremoti. Le rocce se sono sottoposte a determinate rocce si possono piegare o spezzare.

Nel primo caso si dice che sono duttili, ad es: la plastilina; nel secondo caso si dice che sono fragili, ad es: i calcari. Le forze generate dai movimenti delle placche litosferiche sono dette forze tettoniche, le quali possono generare le pieghe, le falde e le faglie:
•    Le pieghe sono deformazioni di tipo duttile di una massa rocciosa i cui strati subiscono flessioni di lunghezza e ampiezza;
•    Le falde sono strati addossati e ripiegati gli uni sugli altri;
•    Le faglie sono fratture della crosta lungo la quale due blocchi rocciosi si spostano l’uno rispetto all’altro.
Ci sono tre tipi di faglie: Faglia inversa che ha come conseguenza l’accorciamento dei due blocchi; la faglia diretta l’allungamento dei due blocchi; infine la faglia trascorrente che genera lo scorrimento dei due blocchi.

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COS'E' UN TERREMOTO

Un terremoto o sisma è una vibrazione del terreno che si verifica quando le rocce fratturandosi liberano di colpo l’energia accumulata sotto l’effetto delle forze agenti su di esse, che tendono a deformarle.
L’energia che si libera si propaga in tutte le direzioni, sotto forma di onde sismiche, a partire dall’ipocentro, il punto in cui avviene la frattura della massa rocciosa. Il punto della superficie terrestre che si trova sulla perpendicolare dell’ipocentro è l’epicentro.

Ricerca sui terremoti e le onde sismiche


COME SI FORMA UN TERREMOTO

Esistono vari tipi di onde sismiche, le onde p (prime) e le onde s (seconde):
•    Nel caso delle onde p le vibrazioni delle particelle rocciose sono longitudinali, ossia avvengono nella stessa direzione in cui si propaga l’onda;
•    Nel caso delle onde s le vibrazioni delle particelle rocciose sono trasversali, ossia avvengono in direzione perpendicolari a quella di propagazione dell’onda.
Esistono due modi per valutare la forza di un terremoto: analizzando i danni che esso ha prodotto o l’energia liberata (la magnitudo) con i sismografi:
•    L’intensità di un terremoto viene espressa in base alla scala Mercalli, i cui valori che vanno da I a XII, sono correlati all’entità dei danni provocati alle cose e alle persone;
•    La Magnitudo è un dato numerico proporzionale all’energia liberata dal sisma e si ricava dalla misura dell’ampiezza delle onde sismiche registrate su un sismogramma.

La scala della magnitudo è la scala Richter.

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COME AVVIENE UN TERREMOTO

Attualmente, con qualche approssimazione possiamo sapere dove in futuro si verificherà un terremoto e all’incirca quanto forte potrà essere, ma non siamo in grado di sapere quando esattamente esso si verificherà.
La difesa e la prevensione nei confronti dei terremoti presuppone la conoscenza di tre fattori del rischio sismico: la pericolosità sismica, ovvero la conoscenza delle probabilità del verificarsi di un terremoto in una certa località; la vulnerabilità, ossia la possibilità delle costruzioni a essere danneggiate; l’esposizione, ovvero la densità abitativa dei luoghi che possono essere colpiti.