Freud e Jung a confronto: riassunto

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Riassunto sul confronto tra due personaggi molto importanti e rivoluzionari del '900: Freud e Jung (13 pagine formato doc)

FREUD E JUNG A CONFRONTO: RIASSUNTO

Il problema. Già K.

Abraham, nella sua critica alle teorie di Jung, aveva detto: «Va sottolineato che Freud stabilisce dapprima proprio il fondamento biologico, e vi costruisce sopra la sua teoria sessuale. Jung invece introduce il suo concetto di libido, cioè una costruzione filosofica, e spiega i fatti nel senso di questa teoria». E ancora:
Devo infine rilevare ancora che Jung contravviene seriamente al suo principio di prendere per norma solo la verità e non il sentimento morale, accostandosi alla sessualità infantile e all'inconscio con valutazioni etico-teologiche.
È proprio verso questo lato che vorrei, in chiusura, erigere le difese. Si tratta di proteggere la psicoanalisi da influssi che potrebbero farne ciò che la filosofia fu in passato: la ancilla theologiae.

Freud e Jung: riassunto

CONFRONTO TRA FREUD E JUNG

Abraham accusa Jung di trasformare l'osservazione scientifica in filosofia e questa, a sua volta, in teologia. Jung, cercando una maniera per sottrarsi all'autorità di Freud, che forse era sentita come opprimente dalla maggior parte dei suoi allievi, cerca di prescindere dall'evidenza empirica per rivolgersi a quello che era sempre stato il punto forte della cultura occidentale: la filosofia. Quello stesso campo del sapere di cui tanto era infatuato Freud in gioventù, e che poi aveva respinto energicamente, poiché considerata incompatibile con l'osservazione scientifica.
E, infatti, il concetto di sessualità di Sigmund Freud è il dogma dell'immanenza.
Non a caso il metodo attraverso il quale avviene il processo psicoanalitico si basa sulle associazioni libere, ovvero l'esposizione del materiale così come emerge nella sua forma grezza affinché venga esposto all'osservazione e all'analisi.

Jung: biografia e pensiero

FREUD E JUNG RIASSUNTO

Quello che apparentemente era stato lo scontro tra due personalità diverse era in realtà molto di più. Jung contrappone alla concretezza empirica di Freud una visione metafisica. Nelle pagine seguenti cercherò di provare che questa differenza contiene significati arcaici profondi e può essere decodificata solo analizzando il background etnico e mentale dei due uomini. La tesi che cercherò di dimostrare sostiene che come la società occidentale aveva superato la fedeltà al padre e aveva rotto i legami con il capo tribù autoritario, organizzandosi in una struttura sociale a polis, che la liberava dall'autorità della Legge del Padre e apriva la strada alla filosofia e alla metafisica, così Jung si ribella a Freud, e al posto di una legge che si basi sulle pulsioni, il cui tema principale è la fedeltà-ribellione al padre e lo schema edipico, fonda una teoria che si basa sull'astrazione e su una metafisica trascendentale.
Jung assicura continuamente i suoi lettori della innocuità delle pulsioni infantili. Come già aveva fatto l'occidente col crollo del mondo antico, e chiarificheremo più avanti questo punto, desessualizza il comportamento umano e sterilizza il corpo dalle pulsioni. Così facendo, asseconda quel gusto per il soffuso che non è altro che l'espressione di un bisogno di edonismo e decadenza, particolari del tardo ellenismo come dei giorni nostri

Jung: pensiero

INCONSCIO PER FREUD E JUNG

E infatti, secondo Abraham: Jung fa un serio passo indietro, dal punto di vista scientifico, assicurando continuamente i suoi lettori della innocuità delle pulsioni infantili. Per la verità è anche peggio che egli poi attribuisca all'inconscio addirittura tendenze morali. A una teoria «ebraica» delle pulsioni, Jung sostituisce la teoria occidentale degli archetipi. Allo specifico sostituisce il generale. A una scienza che si basa sull'osservazione che viene dal basso, una filosofia metafisica. Al codice della Legge, la filosofia come morale.
La scienza era rinata in Occidente quando, nel tardo Medioevo e durante il Rinascimento, le teorie neo-platoniche ed aristoteliche erano state abbandonate a favore dell'osservazione empirica.
Anche a questo allude forse Abraham quando dice: «Jung fa un serio passo indietro».
Jung è, infatti, un serio passo indietro in rapporto a Copernico, Leonardo, Galileo e Newton.