STRUTTURA INTERNA DELLA TERRA

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La crosta terrestre, trasferimento di calore, flusso del campo elettrico, flusso del campo magnetico, Dimostrazione... (4 pagine formato doc)

STRUTTURA INTERNA DELLA TERRA STRUTTURA INTERNA DELLA TERRA Secondo questo modello la Terra è formata da tre strati concentrici di varia natura e spessore formatisi quattro miliardi e trecento milioni di anni fa: La crosta terrestre.
costituita soprattutto da silicati di alluminio. È la parte più esterna del globo, ha uno spessore variabile fra i 35 chilometri della crosta continentale (con punte di 70 chilometri in corrispondenza delle catene montuose) e i 6-10 chilometri della crosta oceanica. Il mantello. costituito soprattutto da silicati di magnesio Si estende sotto la crosta terrestre ed è separato da essa da una zona chiamata discontinuità di Mohorovicic (o semplicemente Moho) dal nome del geofisico jugoslavo che la scoprì. Ha caratteristiche intermedie tra lo stato solido e quello liquido.
Il mantello può essere diviso in tre zone: una superiore litosfera fatta di materiale rigido ed elastico; una intermedia, detta astenosfera, le cui rocce sono parzialmente fuse e hanno una consistenza plastica; una inferiore, mesosfera dove le rocce tornano a essere rigide. Al passaggio dalla litosfera all'astenosfera la temperatura sale bruscamente,poiché l'astenosfera è sede di correnti convettive. Il nucleo. molto denso, composto di nichel e ferro sono la parte più interna della Terra. Si trova a circa 2900 chilometri di profondità ed è separato dal mantello da una zona chiamata discontinuità di Gutenberg (dal nome del geologo statunitense che fece importanti studi sulla struttura del pianeta). È diviso in nucleo esterno, allo stato liquido, dove si raggiungono temperature di 2000 gradi centigradi e nucleo interno, allo stato solido, i due nuclei sono a loro volta suddivisa da una discontinuità sferica posta a 5100 km.In questa zona più interna la temperatura raggiunge i 4000-5000 gradi, ma la materia incandescente rimane solida a causa dell'enorme pressione TRASFERIMENTO DI CALORE Quindi il nostro pianeta diffonde del calore che, dal nucleo e dal mantello, si trasferisce alla crosta e all'atmosfera (anche se il calore che assume l'atmosfera da questi processi è assai minore di quello che è fornito dal Sole). Il flusso che registriamo in superficie è la conseguenza del fatto che per ristabilire l'equilibrio termico in un corpo, il calore, che è energia, si sposta da zone ad alta temperatura a quelle a bassa temperatura in vari modi, di cui i principali sono la conduzione e la convezione. La conducibilità termica di una roccia esprime l'attitudine che essa presenta a trasmettere il calore; in un solido, la quantità di calore che viene condotta tra due punti è proporzionale alla differenza di temperatura esistente tra questi due punti ed alla conducibilità termica del materiale. Ma in genere le rocce sono dei cattivi conduttori di calore (una colata di lava dello spessore di 50 metri impiega a raffreddarsi circa 150 anni) quindi oltre a questo metodo deve esistere anche un altro modo per permettere al calore di risalire in superficie. In effetti un al