I vulcani: riassunto

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L'eruzione dei vulcani e i vulcani: riassunto per tesina di terza media (1 pagine formato doc)

I VULCANI: RIASSUNTO

I vulcani.

Tra tutti i fenomeni naturali, l’eruzione di un vulcano è certo uno degli spettacoli più affascinanti, anche se può essere drammatico se si pensa agli effetti distruttivi che può avere.
Il materiale che scende lungo i fianchi del rilievo e magma quasi privo di gas, che raggiunge temperature inferiori rispetto a quelle presenti nell’interno della Terra e prende il nome di lava. La manifestazione vulcanica che pare un fuoco d’artificio è costituita da materiali solidi misti a gas e vapori. Un vulcano è dunque una spaccatura della crosta terrestre, dalla quale fuoriesce in superficie una grande qualità di materiale ad alta temperatura allo stato solido, liquido e gassoso.
La lava nella quale si raccoglie il magma in risalita dal mantello. Il magma può ulteriormente risalire verso la superficie attraverso “canali” e fenditure e infine può fuoriuscire all’esterno dette crateri.

Cosa sono e tipi di vulcani


I VULCANI: RIASSUNTO PER TESINA

A seconda del contenuto percentuale si silice, il magma viene classificato in:
•    Acido ;
•    Neutro ;
•    Basico .
Questa classificazione è importante, poiché la quantità di silice presente nel magma condiziona il tipo di attività eruttiva del vulcano; può risultare:
•    Effusiva ;
•    Esplosiva .
Talvolta l’esplosione è così violenta da distruggere interamente o in parte la sommità del vulcano, che sprofonda così nel cratere e provoca un radicale cambiamento nella forma della montagna stessa. La depressione che si forma in questo modo, detta caldera, può avere un diametro di molti kilometri.

Descrizione dei vulcani: riassunto


RIASSUNTO VULCANI TERZA MEDIA

I vulcani che presentano attualmente o hanno presentato in epoche recenti attività eruttive sono detti attivi.  Alcuni si trovano in stato di eruzione permanente che circonda l’oceano Pacifico e che accoglie circa il 60% dei vulcani attivi subaerei presenti sulla Terra. Un vulcano viene infatti chiamato quiescente quando ha prodotto eruzioni in tempi molto lontani. Spesso l’eruzione che pone fine a una fase prolungata di quiescenza è molto violenta, per cui questi vulcani sono comunque considerati altamente pericolosi. Quando il serbatoio magmatico si è esaurito e il magma si è solidificato all’interno il vulcano diventa inattivo. Spesso i crateri o le caldere dei vulcani inattivi possono venire occupati da acque superficiali e divenire così laghi vulcanici.