Teoria di Darwin: l'evoluzione della specie

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Riassunto approfondito sulla teoria di Darwin: l'evoluzione della specie umana e le ere geologiche (11 pagine formato doc)

TEORIA DI DARWIN: EVOLUZIONE DELLA SPECIE

La teoria di Darwin. L’idea che la terra a tutte le forme viventi fossero statiche e che il pianeta avesse al max 6000 anni dominò la cultura occidentale x parecchi secoli.

Nel 18esimo secolo Gorge Buffon, studiando i fossili, ipotizzò che la terra avesse molto + di 6000 anni. Nel 1766 buffon sostenne che specie diverse potevano derivare da antenati comuni, anche se finì poi x argomentare contro la sua stessa tesi. Lamarck ipotizzò che l’esistenza dei fossili e le attuali diversità di esseri viventi, fosse dovuta all’evoluzione.
Egli ipotizzò che in seguito all’uso o al disuso di una parte del corpo, l’individuo tende a sviluppare certe caratteristiche e a trasmetterle ai discendenti.

Teoria di Darwin sull'evoluzione della specie

TEORIA DI DARWIN RIASSUNTO

Charles Darwin nacque nel 1809 e all’età di 22 anni iniziò un viaggio x mare intorno al mondo che influenzò profondamente il suo pensiero. D. passò la maggior marte del tempo della navigazione a collezionare fossili e ad annotare gli adattamenti tipici degli organismi dell’america del sud. D. lesse lyell e il suo lavoro gli fece comprendere che le forze naturali modificano gradualmente la superficie terrestre e che qst forze sono tuttora attive. Tornato in Inghilterra scrisse un lundo saggio che conteneva i principali punti della sua teoria evolutiva. Nel 1855 Wallace conducendo alcune ricerche in Indonesia concepì una teoria identica a qll di D. Nel 1859 d. presentò al mondo la sua teoria evolutiva pubblicando il testo completo de l’evoluzione della specie mediante selezione naturale. Egli ipotizzò che i discendenti dei primi organismi viventi si fossero diffusi in diversi habitat nel corso di milioni di anni e che avessero accumulato numerose modifiche indispensabili x adattarsi ai diversi tipi di vita.

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TEORIA DARWINIANA

STUDIO DEI FOSSILI - Le sostanze organiche degli organismi morti generalmente vanno incontro a rapida decomposizione, ma le parti dure degli animali che sono ricche di minerali, spesso hanno potuto fossilizzarsi. Talvolta resti di organismi morti sono trasformati in roccia tramite un processo chiamato mineralizzazione; questa avviene quando i minerali disciolti questa avviene quando i minerali disciolti nelle acque del suolo penetrano nei tessuti degli organismi morti e si sostituiscono al materiale organico. Quando gli animali morivano erano ricoperti dal fango del fondo marino e, dopo che il materiale organico del loro corpo si decomponeva, rimaneva impresso nel fango lo stampo dei loro gusci vuoti. Alcuni stampi si riempirono poi d’acqua; quando i minerali in essa disciolti si fissarono e si indurirono, presero la forma degli stampi. La documentazione fossile, ossia la serie di fossili che affiorarono dagli strati delle rocce sedientarie, fornisce una delle prove + importanti dell’evoluzione. Molti organismi che vivono sulla terraferma possono essere trasportati in mare o nelle paludi, ricoperti di sabbia e poi seppelliti dai sedimenti. La documentazione fossile evidenzia che gli organismi sono apparsi in sequenza cronologica. I + antichi risalgono a 3,5 miliardi di anni fa e sono procarioti; studi molecolari e cellulari fanno ritenere che essi siano i precursori di tutti gli organismi viventi. I fossili degli stati + recenti, invece, rivelano l’evoluzione di diversi gruppi di organismi eucarioti. È possibile trovare nella documentazione fossile alcuni collegamenti esistenti tra gli organismi estinti e le specie che vivono oggi.

Darwin e la teoria della selezione naturale

TEORIA EVOLUVITA DI DARWIN

ALTRE PROVE A FAVORE - Alcune discipline scientifiche che sono di supporto allo studio dei fossili nel sostenere la teoria evolutiva: 1) biogeografia: studio delle distribuzione geografica delle specie-ex galapagos simili a altri luoghi e nn all’america latina. 2) anatomia comparata: mette a confronto le strutture corporee di diverse specie. Somiglianze anatomiche che accomunano molte specie diverse costituiscono u indicatore di discendenza comune. Strutture omologhe organi che partendo da una radice comune si sviluppano in direzioni diverse adattandosi a diverse funzioni. L’anatomia comparata dimostra che l’evoluzione è un lento processo di modellamento in cui le strutture primitive si modificano qnd assumono nuove funzioni. 3) embriologia comparata: studio delle strutture che compaiono durante lo sviluppo dei diversi organismi. Spesso le specie strettamente imparentate hanno stadi simili del loro sviluppo embrionale. 4) biologia molecolare: studia le basi molecolari dei geni e dell’espressione genica. l’universalità del codice genetico costituisce un’importante prova delle correlazioni tra tutte le forme viventi. Il confronto tra le sequenze degli amminoacidi permette di formulare ipotesi sulle relazioni evolutive. I geni omeotici, geni di controllo che regolano l’attivita di altri gruppi di geni durante lo sviluppo embrionale, sono un altro elemento di relazione tra gli organismi.

Darwin: teoria dell'evoluzione

DARWIN SELEZIONE NATURALE

LA SELEZIONE NATURALE - Darwin comprese che tutte le specie hanno una tendenza a produrre prole in eccesso. Gli esemplari di una stessa specie presentano caratteri molto diversi tra loro e molti di qst sono trasmessi da una generazione all’altra. All’interno di una popolazione diversificata gli individui dotati di caratteri ereditari che si adattano meglio all’ambiente hanno maggiore possibilità di sopravvivere e riprodursi. La riproduzione svolge un ruole fondamentale nella selezione naturale, ritenuto da d. il meccanismo base dell’evoluzione. Il successo riproduttivo diversificato rappresenta il mezzo con cui l’ambiente selezione le variazione, favorendone alcune a discapito di altre. In seguito alla selezione naturale i caratteri favorevoli saranno rappresentati sempre + maggiormente nelle generazioni successive.