Riassunto di "Prima lezione di Biologia"

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Riassunto dei primi due capitoli di "Prima lezione di biologia" (3 pagine formato doc)

Untitled -“PRIMA LEZIONE DI BIOLOGIA” Capitolo 1° LA BIOLOGIA E LA VITA La biologia è una scienza che studia entità molto complesse ed estremamente diverse, con lo scopo di scoprirne gli elementi comuni e le peculiarità.
Gli studiosi di questa scienza, i biologi, si servono di un'incredibile varietà di strumenti di indagine. Una delle questioni più difficili, che ha sempre affascinato filosofi e scientifici è stabilire cosa sia un essere vivente. La biologia ha rinunciato a rispondere a questo quesito racchiudendo il suo significato in una definizione univoca, bensì è stato deciso di risolverlo attraverso l'enumerazione di un insieme di proprietà e funzioni che distinguono ciò che è vivo da ciò che non lo è. Si è arrivato quindi a determinare che un essere vivente è un'entità limitata nello spazio e nel tempo, caratterizzata da quattro proprietà fondamentali: è costruita in maniera organizzata, i cui criteri ordinativi sono definiti e controllati dal patrimonio genetico: ORGANIZZAZIONE ha la capacità di conservare questa sua organizzazione metabolizzando materia ed energia: METABOLISMO ha la capacità di riprodursi: RIPRODUZIONE ha la capacità di evolversi:EVOLUZIONE Tralasciando momentaneamente la prima proprietà ci si può concentrare su ciò che permette all'essere vivente di mantenere la sua organizzazione, il metabolismo.
Con esso in questo caso non si indica solo il metabolismo vero e proprio dell'essere vivente, ma anche la sua respirazione, l'assunzione di cibo ovvero la fotosintesi nelle piante. Tutti questi processi concorrono a determinare una delle peculiarità principali degli esseri viventi: mentre il loro aspetto esterno rimane relativamente costante, la loro struttura molecolare cambia continuamente. Ciò si può osservare anche senza dover usufruire di strumenti d'indagine: capelli, barba, unghie crescono continuamente, o il rimarginarsi delle ferite, e il risaldarsi delle ossa. Tutto questo distingue nettamente un essere vivente da un oggetto inanimato. Da questo si può trarre la considerazione che gli esseri viventi sono sistemi organizzati ma aperti: mantengono la loro identità attraverso una continua trasmutazione delle loro strutture microscopiche, quindi delle molecole e degl'atomi che le compongono. Il continuo trasformarsi delle strutture richiede una notevole quantità di energia. La maggior parte dell'energia utilizzata da un organismo non serve infatti per compiere azioni particolari, bensì serve semplicemente per mantenersi vivi. L'energia all'interno di un organismo si conserva trasformandosi, o meglio degradandosi, quindi modificando negativamente il grado della sua qualità. Esistono infatti forme di energia di alta e bassa qualità. La forma di energia di qualità più alta, e indispensabile, è quella contenuta nella radiazione che la terra riceve dal sole. Poi c'è l'energia imprigionata nei composti chimici , come nel cibo o nel petrolio, ed ancora più sotto vi sono gli escrementi di alcuni animali , che posson