Romano e Romanico

Appunto inviato da altuccio
/5

Sintesi della nascita del romanico e romano e le sue distinzioni. (3 pagine formato doc)

Dopo l'anno mille tutta l'Europa occidentale conosce un periodo di intensa ripresa economica ed innovativa Dopo l'anno mille tutta l'Europa occi­dentale conosce un periodo di intensa ri­presa economica ed innovativa.
Questa situazione è determinata dalla fine delle pressioni esercitate dalle popolazioni bar­bariche e dalla stabilità politica generale. Agli inizi del nuovo millennio, Papa Sil­vestro II e l'imperatore germanico Ot­tone III, volevano ripristinare un Sacro Romano Impero molto potente rispetto al precedente. Essi perseguirono un obiettivo irrealistico di rinnovamento e di pace che va sotto il nome di rinovatio imperii che riassume le profonde aspira­zioni del tempo. Questi obiettivi non ver­ranno mai seguiti, e i due poteri, sia poli­tico che religioso, si proclameranno guerra vicendevolmente.
Nel 1100, l'Europa conobbe un favorevole incre­mento demografico che avvierà la neces­sità di un intensivo sfruttamento agricolo, grazie anche alle innovazioni in materia. Ciò è reso possibile anche del diffondersi del maggése, una pratica agricola eseguita a partire dal mese di maggio, concernente nell'avvicendamento biennale o triennale delle colture, e nella frequente aratura del terreno, al fine di farla riposare e d'incremento delle colture. L'incremento agricolo apportò come conseguenza il ripopolamento delle città e le ricostruzioni delle stesse, precedente­mente cadute in rovina dopo la scom­parsa dell'impero romano. Si sviluppò anche l'artigianato, favorendo la nascita di una nuova classe di piccoli produttori, mercanti destinati a costituire la nuova borghesia. La sempre crescente necessità di scambiare prodotti agricoli e manifat­turieri determina il sorgere dei mercati e la rinascita dei commerci. In breve si giunge a una ripresa consi­stente e duratura di tutte quelle attività economiche, religiose e culturali che in epoca altomedioevale erano state trala­sciate se non addirittura dimenticate o soppresse. Ciò conduce alla istituzione delle prime grandi università europee. Questo rinnovato clima di ricerca, labo­riosità e concretezza favorisce, nell'Italia centro-settentrionale, la nascita dei liberi Comuni e negli altri Paesi europei, il primo passo verso la formazione delle grandi monarchie. Tutto ciò, ha anche un immediato riscontro in campo artistico. L'architettura riceve un impulso così vi­goroso da riuscire a cambiare tutto l'aspetto del continente. Le città fino a quel momento abbandonate a se stesse, si cinsero di mura sempre più ampie e im­ponenti, e al loro interno sorsero chiese, conventi, palazzi pubblici e torri signorili. Le numerose e variegate esperienze arti­stiche europee manifestatesi tra il Mille e la fikne del XII sec. sono convenzional­mente definite romaniche. Questo agget­tivo, allude alla matrice romana, o co­munque tardoantica. Ma se l'arte romana, in quanto espres­sione di un forte potere centrale, era so­stanzialmente unitaria in ogni parte dell'impero, quella romanica presenta ca­ratteri mutevoli e diff