L'arte romana e romanica: caratteristiche e differenze

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Stile dell'arte romana e dell'arte romanica: caratteristiche e differenze (3 pagine formato doc)

ARTE ROMANA E ROMANICA: CARATTERISTICHE E DIFFERENZE

L'Europa dopo l'Anno Mille.

Dopo l’anno mille tutta l’Europa occidentale conosce un periodo di intensa ripresa economica ed innovativa. Questa situazione è determinata dalla fine delle pressioni esercitate dalle popolazioni barbariche e dalla stabilità politica generale. Agli inizi del nuovo millennio, Papa Silvestro II e l’imperatore germanico Ottone III, volevano ripristinare un Sacro Romano Impero molto potente rispetto al precedente. Essi perseguirono un obiettivo irrealistico di rinnovamento e di pace che va sotto il nome di rinovatio imperii che riassume le profonde aspira-zioni del tempo.
Questi obiettivi non verranno mai seguiti, e i due poteri, sia politico che religioso, si proclameranno guerra vicendevolmente. Nel 1100, l’Europa conobbe un favorevole incremento demografico che avvierà la necessità di un intensivo sfruttamento agricolo, grazie anche alle innovazioni in materia. Ciò è reso possibile anche del diffondersi del maggése, una pratica agricola eseguita a partire dal mese di maggio, concernente nell’avvicendamento biennale o triennale delle colture, e nella frequente aratura del terreno, al fine di farla riposare e d’incremento delle colture.

L'arte romana e romanica: riassunto

ARTE ROMANA: RIASSUNTO

L’incremento agricolo apportò come conseguenza il ripopolamento delle città e le ricostruzioni delle stesse, precedentemente cadute in rovina dopo la scomparsa dell’impero romano. Si sviluppò anche l’artigianato, favorendo la nascita di una nuova classe di piccoli produttori, mercanti destinati a costituire la nuova borghesia. La sempre crescente necessità di scambiare prodotti agricoli e manifatturieri determina il sorgere dei mercati e la rinascita dei commerci.
In breve si giunge a una ripresa consi-stente e duratura di tutte quelle attività economiche, religiose e culturali che in epoca altomedioevale erano state tralasciate se non addirittura dimenticate o soppresse. Ciò conduce alla istituzione delle prime grandi università europee. Questo rinnovato clima di ricerca, labo-riosità e concretezza favorisce, nell’Italia centro-settentrionale, la nascita dei liberi Comuni e negli altri Paesi europei, il primo passo verso la formazione delle grandi monarchie. Tutto ciò, ha anche un immediato riscontro in campo artistico. L’architettura riceve un impulso così vi-goroso da riuscire a cambiare tutto l’aspetto del continente. Le città fino a quel momento abbandonate a se stesse, si cinsero di mura sempre più ampie e im¬ponenti, e al loro interno sorsero chiese, conventi, palazzi pubblici e torri signorili.

PITTURA ROMANICA

Le numerose e variegate esperienze artistiche europee manifestatesi tra il Mille e la fine del XII sec. sono convenzionalmente definite romaniche. Questo aggettivo, allude alla matrice romana, o comunque tardoantica. Ma se l’arte romana, in quanto espressione di un forte potere centrale, era sostanzialmente unitaria in ogni parte dell’impero, quella romanica presenta caratteri mutevoli e differenziati. Essa non obbedisce a regole di ordine generale, ma è espressione della specifica realtà culturale ed economica di una determinata re-gione, di una particolare comunità o, anche, di una singola città. È per questo motivo che i risultati che ne conseguono sono assolutamente nuovi e imprevedibili, comunque mai riconducibili agli ideali di ordine e proporzione della tradizione classica.