Filippo Brunelleschi: riassunto

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Riassunto di storia dell'arte su Filippo Brunelleschi: analisi della Cappella di Santa Maria del Fiore e dello Spedale degli Innocenti, differenze tra la Formella di Brunelleschi e quella di Ghiberti (1 pagine formato doc)

FILIPPO BRUNELLESCHI RIASSUNTO

Filippo Brunelleschi, come disse Vasari, diede vita alla nuova architettura del rinascimento.

Dopo aver iniziato la propria attività come orafo e dopo essersi affermato pubblicamente al concorso per la porta Nord del Battistero Fiorentino, Brunelleschi si dedicò solo all’architettura. -Le sue forme architettoniche posseggono forme geometriche semplici.
Utilizza le proporzioni che determinano i rapporti fra le varie componenti di un edificio. -Riprende la classicità romana fondendo l’ordine architettonico con l’arco a tutto sesto. Spesso fa uso di capitelli corinzieggianti e di colonne dal fusto liscio, in aderenza all’architettura romana (Pantheon) e romanica fiorentina (Battistero, Basilica di San Miniato).

Filippo Brunelleschi: biografia e opere

BRUNELLESCHI CUPOLA

Grazie alle sue conoscenze architettoniche partecipò al concorso per la realizzazione della Cupola di santa Maria del Fiore (1418). In quegli anni la Cattedrale di Firenze era ancora senza copertura nella zona del coro, spazio ottagonale su cui era stata prevista una cupola di 46 m di diametro. Brunelleschi propose di costruire una cupola autoportante, cioè capace di sostenersi da sé durante la costruzione, senza l’uso di armature di legno. Nel 1420 poté iniziare la costruzione della cupola e gli venne dato per compagno nell’impresa Lorenzo Ghiberti, che aveva presentato un suo progetto, ma questi già dal 1425 non venne più presa in considerazione.
-Per la realizzazione della cupola Brunelleschi organizza 8 squadre e le fa lavorare contemporaneamente nei vari spicchi della cupola in modo che questi 8 spicchi crescano insieme. Essa si erge su un tamburo ottagonale forato da 8 finestre circolari che danno luce all’interno. Vista dall’esterno appare come una rossa collina segnata da 8 bianche nervature marmoree che convergono verso un ripiano ottagonale su cui poggia una lanterna cuspidata (a punta) stretta da otto contrafforti a volute.
La cupola è alta e maestosa infatti all’interno di due pilastroni, alla fine delle navate laterali, vi sono interminabili scale a chiocciola grazie alle quali si giunge al ballatoio che da sul vuoto. Proseguendo si arriva in un corridoio dal quale si ci può rendere conto che la cupola in verità è formata da due cupole distinte, una interna e l’altra esterna. Le due calotte sono collegate da 8 grandi costoloni d’angolo e da 16 costole intermedie lungo le facce delle vele. La salita si svolge nello spazio fra le due cupole fino a che una ripida rampa di gradini conduce al corridoio sotto la base della lanterna. Dopo poche scale si esce all’esterno, verso la maestosa lanterna.
La costruzione di questa cupola tenne occupato Brunelleschi per tutta la vita poiché ci vollero 16  anni per poterla completare con l’anello di chiusura sul quale si doveva poi edificare la lanterna (terminata da altri). Appena terminata l’opera cominciò a lesionarsi interessando quattro vele. Dal 1988 è in funzione un sistema di monitoraggio elettronico continuo dello stato delle lesioni.

BRUNELLESCHI FIRENZE

Lo Spedale degli Innocenti fu costruito da 1419 al 1423 da Brunelleschi e fu concluso da altri. L’edificio si articola attorno a un chiostro centrale affiancato dalla chiesa e dal dormitorio per gli orfani. Si erge su un ripiano che si raggiunge per mezzo di 9 gradini. Vi sono 9 arcate del porticato, nella parte inferiore dell’edificio, e 9 campate a forma cubica coperte da volte a vela. Vi sono 9 finestre di forma classica, sormontate da un timpano, che poggiano sulla cornice della trabeazione.

FILIPPO BRUNELLESCHI E LORENZO GHIBERTI

Lorenzo Ghiberti nasce a Firenze nel 1378 dove passa la maggior parte della sua vita e dove muore nel 1455. La sua formazione avvenne presso la bottega orafa del padre dove impara l’arte del disegno e della fusione su lamine preziose d’oro e d’argento.
Nel 1401 l’Arte dei Mercanti bandisce un concorso per la realizzazione della porta Nord del Battistero di San Giovanni. Al concorso vi prende parte Ghiberti, Brunelleschi e Jacopo della Quercia, ma in fine è il Ghiberti a vincerlo.
Tema del concorso: realizzare una formella in bronzo parzialmente dorato raffigurante la scena biblica del Sacrificio di Isacco. La cornice doveva essere mistilinea (succedersi di profili retti e curvi) e quadrilobata (con 4 parti sporgenti di forma tondeggiante), così da uniformare la nuova porta Nord con Sud.