Masaccio

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Riassunto su Masaccio e descrizione di alcune sue opere (1 pagine formato doc)

Masaccio nasce a San Giovanni Valdarno nel 1401.
La sua formazione artistica e culturale avviene a Firenze. Non abbiamo molte notizie su di lui ma sappiamo che ha  frequentato la bottega di Masolino. 
Concepisce una pittura nuova facendo parte della rivoluzione artistica del primo 400 con Brunelleschi e Donatello. Oltre Firenze frequenta anche Pisa e Roma, dove muore  a 27 anni. Nonostante la breve esistenza la sua produzione artistica è molto ricca e spazia dalla tempera su tavola all’affresco.


Con sant’Anna Matterza inizia la collaborazione artistica tra Masaccio e Masolino. Si tratta di una pala di altare per la chiesa fiorentina di Sant’Ambrogio dai Bonamici.
Il dipinto rappresenta la Madonna in trono con il Bambino e Sant’Anna, madre di Maria, messa come 3° personaggio ( dai cui l’appellativo Matterza ), circondati da 5 angeli. Masolino realizza i due angeli col turibolo in basso, gli angeli a sinistra e centro reggicortina e Sant’Anna; Masaccio realizza l’angelo reggicortina di destra, la Madonna e il Bambino.
Si nota una notevole differenza tra i tratti delle due donne: la Madonna di Masaccio presenta un volume proprio percepibile attraverso la veste; Masolino cerca di imitarla con Sant’Anna ma in questa il senso del volume è quasi assente e la prospettiva appare ancora rude e poco studiata. Tutto questo si nota guardando la mano sinistra. che risulta priva di un braccio al quale si congiunge realisticamente, e notando la mancanza della gamba sinistra. 


Nella  Madonna in trono con il Bambino e quattro angeli la Vergine è messa in evidenza da un panneggio pesante e chiaroscurato. Nella rappresentazione del volto, Masaccio, decide di ispirarsi alla copia del vero, come Donatello, e non ai modelli, infatti il viso di Maria appare stanco e segnato, come se sapesse già del destino del figlio. Il Bambino è colto nell’atto di mangiare un acino d’uva che la mamma gli ha dato. La sua aureola ubbidisce alle stesse regole prospettiche del mondo circostante, in tal modo essa ci appare per la prima volta ellittica.