Impressionismo e post impressionismo: riassunto

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Impressionismo e post impressionismo: riassunto delle caratteristiche di Edouard Manet, Claude Monet e di Pierre-Auguste Renoir (4 pagine formato doc)

IMPRESSIONISMO E POST IMPRESSIONISMO: RIASSUNTO

L’impressionismo. Fin dal 1874, alcuni artisti si battevano contro l’accademismo per l’affermazione di una pittura che interpretasse la realtà in maniera nuova totale e libera.

Sii libero dice l’artista. Il gruppo si era formato per aggregazione spontanea e per unità d’intenti nella battaglia comune. Le loro idee venivano discusse negli incontri al Caffè Guerbois e più tardi al Caffè della Nouvelle. Personaggio centrale ne era Edouard Manet, cui si affiancavano, Pissarro, Monet, Degas, Renoir, ecc.
Poiché la giuria dei Salon aveva quasi sempre respinto le loro opere, non comprendendone la novità, nacque l’idea di una mostra indipendente.
Infatti, tali artisti erano spregiativamente chiamati Impressionisti. Le impressioni sono prive di meditazione, superficiali, non definite, i quadri sembravano solo abbozzi in attesa di essere rifiniti. Da allora tutti questi pittori vennero chiamato con quel termine.

Descrizione dell'Impressionismo: riassunto


IMPRESSIONISMO: RIASSUNTO

Il punto di partenza del gruppo era la resa della realtà, non di una scelta, non di una parte, ogni suo aspetto, anche quello apparentemente più banale, in quanto fa parte di noi stessi e quindi possibile di essere dipinto. Rappresentano, quindi, la realtà naturale comprendendola tutta, anche quella umana e cittadina. Scrive Zola: “L’artista esiste di per se e non per i soggetti che sceglie”. Non vi sono intenti politici, un po’ forse, per le tante delusioni e per l’eterogeneità sociale del gruppo. La loro rivoluzione e forse più violenta, l’affermazione costante della propria libertà di artisti, malgrado gli insuccessi e la miseria sono state altamente dirompenti. Essi si rendono conto che nessun oggetto vive da solo, ma in un contesto generale che, collegando l’uno a l’altro, non ha mai termine, così come la nostra vita è un continuo fluire, senza pause. Lo spaio non è definibile secondo le norme della prospettiva, perché esiste non soltanto in profondità verso il punto di fuga, ma anche a destra ed a sinistra. La realtà dovrà essere resa nella sua globalità come noi la percepiamo.

Impressionismo: riassunto breve


POST IMPRESSIONISMO

Manet diceva: “Non stia tanto a guardare lo sfondo. Pensi soprattutto ai valori”. Il nostro occhio vede oggettivamente ogni dettaglio sul quale si sofferma. Ma la ragione, trascurando il superfluo e cogliendo solo “ l’impressione” generale, opera una sintesi e comprende la realtà nella sua sostanza. La luce è l’elemento indispensabile per la visione, che colpendo gli oggetti viene assorbita scomponendosi nei vari colori, cangianti continuamente a secondo dell’ora della stagione e dal nostro punto di vista. L’impressionismo è il trionfo del colore. Le ombre, invece che nere, benché meno luminose, sono anch’esse formate da colori, per lo più complementari. Essi giustappongono i colori sulla tela a secondo il loro modo di vedere.

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IMPRESSIONISMO: MONET

Lo stesso tema, nello stesso punto di vista e nella stessa ora, potrà essere dipinto da più pittori, ed il risultato non sarà mai uguale, perché ciascuno ha un proprio mondo interiore e giudica in maniera diversa la realtà. Ma anche dallo stesso pittore in momenti diversi. La maggior parte degli impressionisti riteneva che era meglio dipingere all’aperto, di fronte alla natura libera, per ricevere con immediatezza l’impressione in tutte le infinite sfumature della luce, del colore, dei riflessi, dei movimenti. Altri ritenevano che era meglio dipingere in studio, affermando che l’impressione filtrata attraverso il ricordo fosse più autentica perché non soggetta al pericolo della riproduzione banale del vero.