Arte rinascimentale: caratteristiche fondamentali

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Descrizione dell'arte rinascimentale del 1400 e 1500, con una parte su Brunelleschi e sulla sua famosa cupola S. Maria del Fiore. Riassunto sulle caratteristiche fondamentali dell'arte rinascimentale (2 pagine formato doc)

ARTE RINASCIMENTALE: CARATTERISTICHE FONDAMENTALI

Il rinascimento italiano è un periodo artistico che va dal 1400 al 1500, ed è caratterizzato dal rinnovamento del linguaggio artistico, che comprende ARCHITETTURA, SCULTURA e PITTURA.

Il primo a parlare di “Rinascita” è Giorgio Vasari (1511-1574). Era un pittore, un architetto, ma soprattutto un trattatista, cioè un uomo che scriveva sulla sua disciplina. Il suo trattato si chiamava”Le vite dei più illustri pittori, scultori, e architetti da Cimabue ai giorni nostri”, il suo libro più famoso.
In questo libro si parla solo di artisti italiani.
Secondo Vasari, Michelangelo è l'artista che ha raggiunto la perfezione. Tra i migliori considera anche Raffaello e Leonardo.
Nel 1860 Jacob Burckhardt ( storico svizzero) scrive il libro “La civiltà del Rinascimento” nel quale per la prima volta compare questa parola intesa come quel ben determinato periodo storico.

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RINASCIMENTO: RIASSUNTO BREVE

Gli artisti del primo periodo rinascimentale sono: BRUNELLESCHI (architet-to), DONATELLO (scultore) e MASACCIO (pittore).
Gli artisti del rinascimento si considerano gli eredi della grande civiltà classica e consideravano gli artisti precedenti(=medievali) degli artisti insignificanti di un periodo buio e di barbarie. Guardavano quindi non al gotico ma addirittura le opere greche e romane. Gli artisti del rinascimento consideravano un obbli-go andare a Roma almeno una volta. Misuravano gli edifici e disegnavano le sculture che vedevano, tornati a Firenze li mostravano a chi non poteva anda-re a Roma cosi che li potesse studiare.

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L'ARTE DEL 400

Le principali sculture erano fatte a mezzo busto e a busto ritratto (sono simili). Una grande opera di Donatello è il MONUMENTO EQUESTRE AL GATTAMELATA, a Padova (pg.354 vol.2). Tutti gli studi portarono allo svilup-po della prospettiva, insieme di regole geometriche e matematiche che per-mettevano di creare su una superficie bidimensionale lo spaio tridimensionale. La prospettiva, quindi, concepisce lo spazio in modo limitato e discontinuo mentre l'occhio percepisce lo spazio illimitato ed omogeneo. L’inventore della prospettiva è considerato  l’architetto Filippo Brunelleschi.
La pratica architettonica in età rinascimentale cambia radicalmente perché la fase progettuale  diventa più importante della fase esecutiva, ecco perché l’architetto diventa una persona di rilievo nella società e un intellettuale.

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BRUNELLESCHI: RIASSUNTO

Brunelleschi figlio di un notaio,  ha una formazione di scienze, latino e matematica, do-po un inizio come orafo.
Nel 1401 partecipa al concorso per la realizzazione delle porte del Batti-stero di Firenze. Venne però vinto da Lorenzo Ghiberti, con gran dispia-cere di Filippo che in seguito si vendicherà. Tra il 1402 il 1404 compie un viaggio a Roma con Donatello per studiare le opere della città.