Opere di Antonello da Messina

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analisi di alcune opere di Antonella da Messina, La Crocifissione, Ritratto di Uomo, San Gerolamo nel suo studio, Pala di san Cassiano, La Vergine Annunciata, San Sebastiano (2 pagine formato doc)

Opere di Antonello da Messina.

Antonello da Messina. Spostiamo il nostro sguardo a sud dell’Italia, dove la presenza di Fiamminghi è favorita dagli spostamenti di questi dalle Fiandre (sotto il controllo dei regni spagnoli) alla Penisola Iberica, e quindi all’Italia Meridionale, ove erano dislocati gli altri possedimenti. L’influenza fiamminga, e quindi un certo gusto per la rappresentazione realista si va a fondare con l’arte di tipo italiano, caratterizzato dall’ordine, dall’armonia, dalla sintesi e dall’applicazione di rigide regole matematiche.

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È il caso di Antonello da Messina, nato nel 1430 a Messina, figura di grande importanza per il rinascimento italiano.
Nel 1455 Antonello è a Napoli, presso la bottega di Colantonio, dove avviene il primo contatto e l’influenza fiamminga, e dell’utilizzo della luce in funzione dei colori ad olio. Viaggiando anche verso il Nord d’Italia, Antonello apporterà la sua innovazione anche al settentrione, che influenzerà artisti come Giovanni Bellini.

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La Crocifissione.
A differenza di Mantegna, Antonello alza il punto di vista, per poter permettere all’occhio di spaziare sul paesaggio dietro alla macabra esecuzione della crocifissione. Notiamo lo spiccato senso realistico, per cui egli rappresenta dettagli curiosi, ma a differenza dei fiamminghi non si perde nella capziosità dei particolari. La comunione con lo stile italiano è palese: non a caso, i due ladroni sono posizionati sulle direttrici della piramide prospettica, mentre la croce di Cristo divide in parti uguali il dipinto.