Caratteri generali del Rinascimento

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Arte del Rinascimento: caratteri generali, la prospettiva, le proporzioni e l'arte di Brunelleschi (4 pagine formato doc)

CARATTERI GENERALI DEL RINASCIMENTO

ArteRinascimento: straordinaria stagione letteraria, filosofica e scientifica fiorita in Italia tra il 400 e il 500.

Giorgio Vasari fu il primo a impiegare il termine Rinascita per indicare il rinnovamento della pittura introdotta da Cimabue e Giotto! Gli uomini di cultura italiani del XV XVI sec consideravano il Medioevo (età di mezzo) un periodo di Barbarie e decadenza. I caratteri distintivi del Rinascimento furono l’amore e l’interesse per ogni manifestazione culturale del mondo antico e la consapevolezza della centralità e dell’importanza dell’uomo che con la sua intelligenza poteva creare e promuovere il suo destino.

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CARATTERISTICHE RINASCIMENTO ARTE

La prospettiva. L’arte dei greci e dei romani è naturalistica. Da ciò consegue che lo scopo dell’arte è l’imitazione della natura o mimesi.

Una natura che gli uomini del Rinascimento indagheranno utilizzando come strumento la prospettiva. L’arte si manifesta in primo luogo a Firenze. Con il termine prospettiva che deriva dal latino perspicere (vedere distintamente), si indica un insieme di proiezioni su un piano (noti: lunghezza e altezza) di oggetti tale che quanto è stato disegnato corrisponda agli oggetti reali come noi li vediamo nello spazio. Questo è possibile attraverso un procedimento grafico che necessita dell’oggetto (qualcosa da rappresentare), l’osservatore (qualcuno che lo stia guardando), e infine la tavola o il muro (o foglio di carta) ovvero il supporto su cui rappresentare. Si deve immaginare il foglio di carta come una pellicola trasparente posta tra l’oggetto e l’osservatore e si suppone che dall’occhio dell’osservatore partano dei raggi visivi che circondano l’oggetto (piramide visiva). Tali raggi intersecano la pellicola trasparente (quadro prospettico) e questa intersezione costituisce la rappresentazione prospettica. Poiché i raggi partono da un occhio aperto e non da due si dice che la visione è monoculare.

Umanesimo e Rinascimento: concetti principali

QUALI SONO LE CARATTERISTICHE DEL RINASCIMENTO

In una prospettiva l’occhio dell’osservatore si chiama punto di vista (V), tutte le linee perpendicolari al quadro prospettico convergono in un unico punto detto punto di fuga (F) che corrisponde al punto di vista. Per questo punto passa la linea dell’orizzonte (LO). Le linee parallele al quadro prospettico restano tali ma la loro reciproca distanza diminuisce all’aumentare della distanza dal quadro. Le linee verticali restano tali e la loro distanza idem se si trovano su un piano parallelo al quadro prospettico, mentre si avvicinano sempre di più se stanno su un piano obliquo o perpendicolare al quadro. Fu Filippo Brunelleschi agli inizi del secondo decennio del 400 a scoprire le regole geometriche della rappresentazione prospettica. La prospettiva basandosi su leggi matematiche costituiva lo strumento tecnico per eccellenza alla portata dell’artista per studiare e indagare la natura. Il grande umanista Leon Battista Alberti mise a punto un procedimento prospettico meno complesso che prende il nome di costruzione abbreviata.