Neoclassicismo nell'arte e nella letteratura

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Neoclassicismo artistico e letterario: riassunto (2 pagine formato doc)

NEOCLASSICISMO ARTE

Neoclassicismo.

Le fasi dell'arte neoclassica. 1780-96 Fase rivoluzionaria: L'antichità è il pretesto per un discorso ideologico,morale o educativo. Le scelte stilistiche sono semplici e l’architettura si basa sul bisogno del cittadino.
790-1814 fase napoleonica: Antichità con scopi celebrativi e propagandistici, la decorazione prevale sull'essenzialità e la severità formale, importanti costruzioni  ispirate alla romanità imperiale.
1815-1830 Fase coincidente con la restaurazione: Antichità come mito sognante, staccato dal presente, ispirazione classica da un lato e istanze naturalistiche dall'altro.
In architettura il linguaggio classicista convive con i riferimenti ad altre tipologie, lontane nel tempo e nello spazio.

NEOCLASSICISMO LETTERATURA

IL NEOCLASSICISMO - Nella seconda metà del settecento Jean-Baptiste D'Alembert capì che ci sarebbe stato un cambiamento di pensiero e guardava a quello che stava accadendo con preoccupazione e attesa fiduciosa. Si pensava che grazie alla ragione si potessero prendere le distanze dal passato per passare a qualcosa di nuovo.

Insieme a D'Alembert c'era Diderot. Il diffondersi sempre maggiore del libero pensiero portava il mondo a un atteggiamento progressista, che sfociò nella Rivoluzione Francese. Nuove concezioni estetiche per un nuovo gusto. Si sviluppa un gusto anti Barocco e anti Rococò. In pittura viene abbandonata la mitologia e si scelgono soggetti più moraleggianti, lo stile passa dalle pennellate fluide e veloci a un maggior rigore. La scultura fu normalizzata e furono eliminate finezze e estrosità. In architettura il gusto scenografico passò di moda e si preferì usare modelli che competessero con quelli del passato. La scoperta dell'antico e il “grand tour”. Un ruolo rilevante ebbe la scoperta di Ercolano e Pompei, da risultò incentivato il Grand tour. Si sviluppo un'intensa attività pubblicistica mirata a catalogare e riprodurre le nuove scoperte. Il gusto che faceva riferimento all'antico in Francia prese il nome di “a la grecque”. Ovunque si diffuse la passione per gli scavi e in quel tempo a Roma c’erano un archeologo e un artista: Winckelmann e Mengs.

NEOCLASSICISMO: AUTORI

I teorici del neoclassicismo. I due ebbero una serie di discussioni di carattere teorico. Winckelmann sosteneva che l'arte greca classica potesse essere divisa in 4 momenti e che l'evoluzione stilistica dipendesse dallo sviluppo della civiltà. L'influsso più determinante per gli sviluppi dell'estetica neoclassica si ha con la teoria della superiorità dell'arte greca, in cui Winckelmann sosteneva che i greci raggiunsero il bello universale perseguendo semplicità e tranquilla bellezza. Anche Mengs sosteneva qualcosa di simile ed era ritenuto da Winckelmann l'erede di Raffaello. Un amico di Mengs, tale Francesco Milizia, fu un architetto che guardò molto ai modelli semplici dei greci. Milizia si riagganciava al pensiero di Lodoli, che voleva un'architettura funzionalistica e razionale e riprendeva il classicismo di Algarotti. Gli architetti volevano che l'architettura fosse espressione di una società libera.