Marc Chagall: opere e stile

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Breve riassunto su Marc Chagall: opere, stile e vita del pittore bielorusso di origine ebraica e analisi di un suo dipinto "Il violinista verde" (3 pagine formato doc)

MARC CHAGALL: OPERE E STILE

Marc Chagall nacque nel 1887  da una modesta famiglia ebraica a Vitebsk un villaggio russo .

Studiò a Pietroburgo dove conobbe la pittura di Cézanne  Gauguin e Van Gogh .Nel 1910 si reca a Parigi , dove trascorse un periodo determinante per la sua carriera artistica, strinse amicizia con gli intellettuali d’ avanguardia ad incontrò Lenin , futuro ministro della cultura sovietica . Durante il soggiorno a Parigi Chagall revisiona le proprie conoscenze, riguardanti l'aspetto cromatico della pittura, accoglie in sé i germi di un colore nuovo,in cui la pienezza dei toni non contrasta con la levità della stesura e con la suggestione dei soggetti.
Destinata a subire cambiamenti rilevanti è anche la scelta stilistica, che segue una nuova via, attraverso le influenze dell'avanguardia, in particolar modo del Cubismo. Nel  1914 tornò in Russia  dove prese parte a mostre d’ avanguardia .Nel 1917 aderì alla rivoluzione con entusiasmo. Nel 1923 ritorna a Parigi e sposta il suo interesse sul linguaggio surrealistico cui lo avvicina la sua tendenza all’ interpretazione onirica e fantastica della realtà. Nel 1940  a causa delle legge razziali lui e la sua famiglia furono costretto  a rifugiarsi negli stati uniti dove rimase fino al 48.

Tesina su Marc Chagall: opere e stile


MARC CHAGALL: OPERE PIU' IMPORTANTI

Qui la morte della moglie lo portarono ad un abbandono della pittura che riprese dopo circa un anno. Sono questi gli anni in cui Chagall predilesse il tema simbolico della crocifissione . Chagall fu educato secondo i princìpi del chassidismo, movimento religioso caratterizzato da una visione della fede meno elitaria rispetto al giudaismo, poiché seppe aprire i segreti della spiritualità e della mistica agli ebrei meno colti e più poveri. Lo zaddik (= l’uomo giusto), guida spirituale della comunità chassidica, educa i suoi fedeli a vivere e a servire Dio nella gioia e nella semplicità, suscitando in loro una visione ottimistica e lieta dell’esistenza. Tutto ciò che procura gioia (tra cui il teatro, il canto e la danza che arricchiscono la preghiera e la vita religiosa quotidiana) possiede quindi un valore sacro. Una premessa necessaria per comprendere  la sua concezione antica della pittura, intesa come una missione in cui l’artista («lo stilo del Creatore») svolge il ruolo di mediatore tra Dio e i fruitori delle sue opere.
 I temi di Chagall sono molto vari e spesso, in essi ,sono frequenti  i motivi delle saghe popolari del suo villeggio natale. «Nella vita, proprio come nella tavolozza del pittore, non c’è che un solo colore capace di dare significato alla vita e all’arte: il colore dell’amore», oppure: «Io ho sognato di raffigurare un ideale di fratellanza e di amore con i miei colori e le mie linee», costituiscono un vero e proprio credo artistico-religioso.  Chagall aveva il carattere sognante di pittore, il suo attaccamento alle tradizioni e alle leggende della sua terra creano un filtro particolare tra lui e le ricerche più avanzate e lo inducono a dar vita a immagini.

La Shoah nelle opere di Marc Chagall: tesina di arte


CHAGALL: STILE

incantevoli in cui si mescolano fantasia e realtà. La pittura per lui era necessaria come il pane:  “ Mi sembrava come una finestra da cui avrei potuto fuggire, evadere in un altro mondo.» Un mondo in cui serbò per tutta la vita i ricordi d’infanzia, che seppe trasfigurare nelle sue tele: «I miei quadri sono i miei ricordi».
 Con i tragici eventi della persecuzione razziale , negli anni trenta e quaranta, Chagall deve affrontare tematiche più realistiche e drammatiche con forte stampo espressionista. Fu proprio in questo periodo che le sue opere vennero bruciate su ordine di Goebbels .L’interesse di Chagall per la musica risale al periodo dell’infanzia ed è connesso ai riti della comunità ebraica, di cui la sua famiglia faceva parte con profonda devozione. Egli era attratto dai canti, dalla musica strumentale e dalle danze che i musicisti ebrei eseguivano nelle feste o nelle cerimonie religiose.