Il '500 - Bramante Donato

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Secolo 500 con vita e opere di Bramante (2 pagine formato docx)

Nel ‘500 gli architetti approfondirono lo studio delle rovine di epoca classica e vollero riproporre nelle loro opere la grandiosità degli edifici antichi.
Una notevole importanza fu rivestita dalla trattatistica che offrì una trattazione sistematica di teorie già definite e di conoscenze già acquisite. Molti trattati inoltre presentavano molti disegni che ricostruivano monumenti classici o rappresentavano macchine o soluzioni strutturali. Importante fu quello di Sebastiano Serlio (ricco d illustrazioni) che tratta, in 7 libri, della geometria come fondamento dell’arichitettura, della prospettiva e delle forme di chiese e palazzi. Nel 500 gli elementi stilistici non mutarono rispetto al ‘400, ma le architetture si fanno più grandiose, gli ornamenti più complessi e le strutture più fantasiose.


- La pianta centrale:
Gli architetti italiani del ‘500 mostrarono un grande entusiasmo per la pianta geometrica centralizzata, infatti questa trova la sua piena applicazione in questo secolo.
La propensione all’uso di questa pianta fu determinato dallo studio e dall’ammirazione di edifici classici (tra cui anche quelli paleocristiani). La ricerca sulla pianta centrale interessò artisti come Bramate e Leonardo, che diedero vita a progetti di limpida concatenazione strutturale e spaziale.
- Lo spazio:
Nel ‘500 lo spazio mantiene quella chiarezza che era stata caratteristica degli edifici del secolo precedente. La progettazione modulo, basata su precise regole geometriche, conferisce a interni e esterni forme armoniose e proporzionate. La spazialità interna è percepita in maniera unitaria, nonostante le notevoli dimensioni. In generale si può dire che lo spazio si espande e presenta combinazioni diverse, ma tuttavia non perde il carattere razionale e funzionale. 
- Palazzi e ville:


Palazzi e ville subirono una trasformazione nel XVI secolo. Nelle città i palazzi mostrarono facciate di diverso tipo (spesso dipinte e decorate), basate su elementi modulari con finestre timpanate, semicolonne e mensole. Nella progettazione delle ville gli artisti tendono a definire forme inusuali e scenografiche pur seguendo la geometria per gli impianti strutturali.